Il nuovo contratto dovrà contenere nuovi profili e livelli professionali, lo chiede l’Anief: risalgono a 50 anni fa, se si vogliono valorizzare i dipendenti vanno attualizzati

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“Dopo quasi mezzo secolo, era il 1974, è arrivato il momento di rivedere i profili professionali dei lavoratori della scuola. E anche i livelli, che risultano, tra l’altro, i più bassi nel pubblico impiego italiano, oltre che non corrispondere più al lavoro effettivo che il personale amministrativo e ausiliario svolge nelle nostre scuole”.

A dichiararlo – durante un’intervista radiofonica a Italia Stampa – è stato Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief, a seguito dell’accordo raggiunto ieri in Aran di fare svolgere nel mese di luglio degli incontri tra le organizzazioni sindacali e l’amministrazione pubblica specifici sul personale Ata, dell’Afam, dell’Università e della Ricerca.

 

Secondo Anief, che all’Aran ha ribadito la necessità di sottoscrivere il prima possibile un “contratto ponte” per rispondere all’impoverimento dei lavoratori della scuola, “stiamo parlando anche di profili professionali già esistenti nel contratto da decenni, come i coordinatori delle segreterie o dei collaboratori scolastici, ma mai posti in essere”. Il giovane sindacato ha quindi rimarcato la mancata valorizzazione degli amministrativi facenti funzione Dsga: bisogna assolutamente procedere con la loro stabilizzazione, come pure dare il giusto merito alla figura del Direttore dei servizi generali e amministrativi. Questi sono gli obiettivi dell’Anief, gli stessi che porteremo avanti nei tavoli di contrattazione”, ha concluso Pacifico.

Per questi motivi, il giovane sindacato da alcuni giorni ha predisposto e consegnato a tutte le istituzioni coinvolte una dettagliata piattaforma sulle modifiche da apportare alla parte normativa del nuovo Ccnl.

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