Il nuovo anno scolastico si avvicina, tra incertezze e quesiti irrisolti

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L’atmosfera si fa sempre più calda e sebbene siamo ad un agosto che volge al suo termine, non è facile contenere gli animi accesi di tutto il mondo scuola e famiglie connesse.

Le fake news corrono alla velocità della luce sul web e alla stessa stregua i dubbi e il caos di questo nuovo anno scolastico, il cui avvio in totale sicurezza vacilla sempre più.

Tra piani scuola, linee guida, distanziamento, test sierologici docenti, Ata e alunni, la confusione regna sovrana.

Proviamo a mettere un po’ d’ordine in questo rientro scolastico che ha il sapore dell’inverosimile.

Certezze

“La scuola è una grande sfida per il Paese, stiamo parlando di oltre dieci milioni di persone – tra studenti, docenti e personale – che dovranno rientrare nelle aule. Siamo al lavoro per garantire loro condizioni di massima sicurezza” (CIT. PREMIER CONTE)

Inizio lezioni 14 settembre

L’ordinanza ministeriale indica la data del 14 settembre per l’inizio delle lezioni dell’anno scolastico 2020/21. Le regioni potranno però deliberare in maniera autonoma, nel rispetto della previsione dei 200 giorni di lezione.
Dal 1° settembre inizieranno, invece, le attività di integrazione e recupero degli apprendimenti per tutte le studentesse e tutti gli studenti che non hanno raggiunto la sufficienza e per coloro che i docenti riterranno proficuo coinvolgere, anche in attività di consolidamento o potenziamento degli apprendimenti.

Come è previsto l’inizio delle lezioni?

Si tornerà in classe e il servizio scolastico sarà erogato con le lezioni in presenza. La didattica digitale potrà essere utilizzata in modo complementare e integrato solo nella scuola secondaria di secondo grado, come previsto nel Piano Scuola 2020/2021 del 26 giugno 2020 e come ribadito nelle Linee Guida per la Didattica Digitale Integrata. Solo in caso di una nuova sospensione delle attività in presenza, dovuta a motivi emergenziali, si renderà necessario il ricorso alla Didattica digitale integrata per tutti gli altri gradi di scuola.

Il personale scolastico sarà sottoposto a test sierologici?

Il personale docente e non docente potrà sottoporsi, su base volontaria e gratuitamente, a uno screening preventivo a partire dal 24 agosto 2020 e comunque sino ad una settimana prima dell’inizio delle attività didattiche nelle singole regioni. Saranno i Medici di medicina generale che provvederanno ad eseguire i test sierologici sul personale scolastico rientrante tra i propri assistiti il cui stato lavorativo risulti da dichiarazione sostitutiva di atto notorio ovvero dall’applicativo dedicato, sviluppato sul sistema Tessera Sanitaria.

La procedura prevede due fasi:
• somministrazione su richiesta del test sierologico;
• successiva somministrazione obbligatoria del test molecolare a coloro che siano risultati positivi al test sierologico, per escludere un’infezione in atto.

All’ingresso verrà misurata la temperatura agli studenti?

All’ingresso degli istituti scolastici non ci saranno i termoscanner. La temperatura sarà misurata a casa dai genitori e se supererà i 37,5 i ragazzi non potranno andare a scuola. È questa, infatti, una delle pre-condizioni stabilite dal ministero, su suggerimento del Comitato tecnico-scientifico del ministero della Salute per poter entrare in classe. Oltre a non avere sintomatologie respiratorie e, nei 14 giorni precedenti, non essere stato in quarantena o in contatto con un soggetto positivo al Covid-19

In classe tutti dovranno indossare la mascherina?

Per chi ha meno di 6 anni è già previsto che non si debba utilizzarla L’obbligo vale per i docenti, i presidi ì bidelli e gli studenti. Questi ultimi però, una volta entrati in classe, potranno abbassarla in tutte le situazioni in cui viene rispettato il metro di distanza.  Resta fermo l’obbligo di indossare la mascherina lì dove non è possibile rispettare il distanziamento fisico.

Cosa succede se una persona presente nella scuola sviluppi febbre?

Nel caso in cui una persona presente nella scuola sviluppi febbre e/o sintomi di infezione respiratoria quali la tosse, si dovrà procedere al suo isolamento. Il CTS sottolinea che la persona interessata dovrà essere immediatamente isolata e dotata di mascherina chirurgica, e si dovrà provvedere al ritorno, quanto prima possibile, al proprio domicilio, per poi seguire il percorso già previsto dalla norma vigente per la gestione di qualsiasi caso sospetto.
Nel caso che un alunno o un docente dovesse risultare positivo al virus, scatterà la quarantena per chi ha avuto contatti con lui nelle ultime 48 ore. Vale a dire compagni di classe e docenti.

Questo è quanto previsto per il personale scolastico e gli studenti ma ad oggi sono ancora molti i quesiti che attendono di trovare risposte, tra questi individuiamo i seguenti:

• Cosa succede se in una scuola dovessero presentarsi uno o più casi positivi al Covid 19?
• Il personale docente e ATA predisposto riuscirà ad essere in classe nei tempi utili?
• Quante sono effettivamente le scuole che potranno garantire l’avvio scolastico in totale sicurezza?
• I genitori chiamati in causa nella tutela dei propri figli ma anche in quella della comunità scolastica, rispetteranno la condizione di monitorare le condizioni di salute dei propri figli e misurare la temperatura ogni qual volta si presenti l’occasione anche se si dovesse trattare di un banale raffreddore?

L’auspicio è che quanto prima si possano dissolvere i tanti dubbi che aleggiano insieme allo spettro del Covid 19, il cui aumento di positivi, registrato negli ultimi giorni, contribuisce ad alimentare il clima di incertezze e confusione col quale ci si avvia al nuovo anno scolastico.

LIVE – Giornata chiave per il ritorno in classe: tutti gli aggiornamenti in tempo reale

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