Il no della Gelmini alla creazione di nuovo precariato. Tfa, resta il numero programmato

di redazione
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red – Il Ministro resiste al fuoco amico di alcuni esponenti del PDL, di area "Comunione e liberazione", contro il blocco del Tfa per l’accesso all’insegnamento. La posizione del Ministro è affidata ad una lettera inviata e pubblicata dal "Corriere della sera".

red – Il Ministro resiste al fuoco amico di alcuni esponenti del PDL, di area "Comunione e liberazione", contro il blocco del Tfa per l’accesso all’insegnamento. La posizione del Ministro è affidata ad una lettera inviata e pubblicata dal "Corriere della sera".

La domanda che si pone la Gelmini è se, in una situazione in cui le graduatoria tracimano di docenti precari, ci sia ancora bisogno di creare nuovi abilitati. La risposta è, ovviamente, no. "Dobbiamo alimentare – scrive il Ministro – nei giovani false speranze, creare nuovamente una fabbrica di illusioni pensando che comunque nella scuola con qualche snatoria si riuscirà prima o poi ad entrare?"

"Lo Stato – continua la Gelmini – non può più creare artificialmente posti di lavoro che non esistono, come ha fatto irresponsabilmente per decenni".

Resta dunque il numero programmato del Tfa, in base alle effettive esigenze. Sarà su numeri reali che si attiveranno le nuove abilitazione e sarà un concorso a determinare, su base meritocratica, chi dovrà essere immesso in ruolo.

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