Il modello di scuola che latino e greco potrebbero produrre. Lettera

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Inviata da Enrico Maranzana – L’anno scolastico sta per iniziare. I riflettori ministeriali e dei media illuminano gli aspetti sanitari e la didattica a distanza.
L’efficacia del servizio educativo, che è la questione fondamentale, è bypassata. Non è una novità: tutte le innovazioni introdotte negli ultimi cinquant’anni sono state snaturate, per conservare un modello di scuola disarticolato.

Si considerino, ad esempio, le disposizioni sul versante didattico:

2008 – il parlamento europeo inserisce le capacità metodologiche tra i traguardi del sistema scolastico;
2010 – sono fissati “Alcuni punti fondamentali e imprescindibili” tra cui “La pratica dei metodi d’indagine propri dei diversi ambiti disciplinari”;
2019, 2020, 2021 – l’esame di Stato deve accertare la “Acquisizione dei contenuti e dei metodi delle diverse discipline”.

Sono moniti che avrebbero dovuto incidere sulla progettazione dei lavori di classe: i metodi disciplinari sono indissolubilmente legati ai problemi su cui sono applicati.

L’insegnamento per problemi è agli antipodi di quello cattedratico. Il primo mira allo sviluppo e al potenziamento delle qualità intellettive e operative degli studenti. Questi sono collocati in situazioni di ricerca che, gradualmente, evolvono verso la conquista della conoscenza. L’insegnamento tradizionale, invece, ha come fondamento il sapere codificato nei libri di testo, da acquisire, comprendere ed elaborare.

Ne discendono due visioni della realtà, la prima dinamica, da conquistare; la seconda statica, cui adeguarsi: l’adozione di procedure addestrative è un rischio da non sottovalutare.

Si tratta di una problematica sottovalutata, anche nelle alte sfere. Si pensi al greco e al latino su cui grava l’interrogativo: “Non sarebbe più produttivo studiare una terza lingua per facilitare l’ingresso in società?”

Le traduzioni latine sono attività di ricerca. Richiedono l’analisi dei dati, la formulazione d’ipotesi, l’ottenimento di risultati e la loro validazione.

Le traduzioni greche richiedono fantasia, invenzione e creatività, immaginazione. Nuovamente appaiono due scenari. Da un lato quello attuale, cui i giovani devono adeguarsi; dall’altro lato gli studenti sono formati per interagire con ambienti in
imprevedibile e rapida evoluzione.

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