Il modello di autovalutazione per i CPIA

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Il modello di autovalutazione per i CPIA è stato ideato e concretizzato all’interno del progetto PON Valu.E, cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo, creato, coordinato e attivato dall’INVALSI. L’INVALSI ha iniziato a studiare e a osservare i CPIA già a decorrere dal 2014, ovvero quando è stato avviato il Sistema nazionale di Valutazione (SNV) del sistema educativo di istruzione e formazione, nella maniera in cui è stato regolamentato dal DPR 80 del 2013. Già nel 2014, difatti, è stato fondato un gruppo interistituzionale MIUR e INVALSI, del quale hanno fatto parte donne e uomini che si stavano occupando del delicato passaggio dai Centri Territoriali Permanenti ai Centri Provinciali di Istruzione degli Adulti.

La costruzione del RAV CPIA Valu.E

La costruzione del RAV CPIA Valu.E – si legge nel PTOF del Centro Provinciale Istruzione Adulti di Pavia diretto, brillantemente, dal prof. Bonomi Daniele Stefano – è stato articolato in diverse fasi:

  • la bozza iniziale di indicatori per la valutazione degli Esiti e per la cognizione del complesso Contesto dei CPIA è stata preparata dal gruppo citato sopra e costituito tra personalità del MIUR e dell’INVALSI;
  • gennaio 2018 l’INVALSI prende parte all’Assemblea dei Centri di Ricerca, Sviluppo & Sperimentazione dei CPIA (CRS&S) è dà il via ad un ragionamento sui complessi percorsi di autovalutazione da definire e porre in essere in questo segmento, in coerenza con quanto previsto dal Sistema Nazionale di Valutazione.

L’autovalutazione nei CPIA

È l’A.S. 2018/19 quando i CPIA italiani iniziano la compilazione del RAV servendosi di una specifica piattaforma con due aree: i

La prima destinata alla compilazione del Questionario Scuola CPIA

La seconda per la stesura del Rapporto di Autovalutazione CPIA.

Valutazione: RAV per i CPIA A.S. 2021/2022

I CPIA si sono inseriti nel sistema dell’autovalutazione, a partire da questo Anno Scolastico, con la predisposizione del Rapporto di Autovalutazione (RAV), nel terzo ciclo del procedimento di valutazione delle istituzioni scolastiche relativo al triennio 2022-2025.

Obiettivi formativi prioritari (art. 1, comma 7 Legge.107/15)

“La valorizzazione del patrimonio culturale e professionale della persona a partire dalla ricostruzione della sua storia individuale è la cifra innovativa del nuovo sistema di istruzione degli adulti incoerenza con le politiche nazionali dell’apprendimento permanente così come delineate dall’art.4, comma 51, legge92/2012.” (par. 3.2, Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento pubblicate sulla Gazzetta ufficiale dell’8/06/2015). Nelle linee di indirizzo l’Istituto Centro Provinciale Istruzione Adulti di Pavia, diretto dal DS prof. Bonomi Daniele Stefanosi, ha preferito, dunque, individuare gli obiettivi e alcune priorità di intervento che fanno riferimento all’inclusione, alla lotta alla dispersione, al miglioramento degli ambienti e della didattica digitale, alla promozione delle eccellenze e della cultura imprenditoriale.

Obiettivi formativi individuati dalla scuola

Ecco, a seguire, quelli che sono gli obiettivi formativi individuati da uno dei CPIA più attivi del nostro sistema scolastico per gli adulti il Centro Provinciale Istruzione Adulti di Pavia:

  • Attivare processi di riflessione e di analisi per favorire la presa di coscienza delle proprie potenzialità nell’ottica della riprogettazione del percorso di vita individuale;
  • valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli studenti
  • elevare i livelli d’istruzione della popolazione adulta e giovane-adulta del territorio attraverso percorsi personalizzati, flessibili e individualizzati;
  • potenziare i servizi offerti agli studenti (accoglienza, ascolto, orientamento);
  • favorire il miglioramento e l’aggiornamento delle competenze di base, strumentali, culturali e relazionali necessarie ad un’attiva partecipazione alla vita sociale con riferimento alle competenze europee di cittadinanza
  • Prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico;
  • Sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso
  • la valorizzazione dell’educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell’assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri;
  • favorire la realizzazione di progetti innovativi anche a livello europeo.

I valori dei CPIA

Qui, invece, i valori individuati dal Centro Provinciale Istruzione Adulti di Pavia:

  • Centralità della persona: le scelte operate dalla scuola devono sempre prioritariamente essere indirizzate all’attenzione dell’identità della persona;
  • Accoglienza: tutti sono accolti, in base alle disponibilità, ai criteri di ammissione stabiliti e ai vincoli posti dalla normativa;
  • Appartenenza: tutto il personale è chiamato a dare il proprio contributo per il raggiungimento degli obiettivi della scuola;
  • Riconoscimento dei ruoli: il dovere di contribuire allo sviluppo della personalità di ognuno è esercitato dai diversi soggetti coinvolti, nel rispetto del ruolo di ciascuno, con l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa;
  • Partecipazione: la collaborazione di tutti è esercitata attraverso il coinvolgimento e la partecipazione alle iniziative promosse dalla scuola;
  • Valorizzazione delle risorse: le risorse professionali, interne ed esterne, e le competenze acquisite da tutto il personale devono essere utilizzate e valorizzate al meglio e messe a disposizione del progetto formativo, coerentemente con l’impostazione educativa e didattica della scuola.

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