Il Ministro “ignora” molte cose della Scuola del Sud. Lettera

di redazione
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Inviato da Anna Bizzarro – Mi corre l’obbligo, da cittadina, mamma e docente, di rispondere alle affermazioni di chi sulla carta dovrebbe essere il nostro Ministro.

Mi appello all’art. 21 della costituzione e manifesto liberamente il mio pensiero.
Il “nostro Ministro” alla domanda su quale indirizzo politico pensi di attuare per risollevare le scuole del sud, inizialmente sembra non cogliere la domanda. Forse Gli sfugge di essere un Ministro, a capo di un dicastero. Va da sé che gli sfugga anche il concetto di atti di indirizzo politico e amministrativo. In un secondo momento, con aria di disprezzo, “suggerisce” caldamente impegno e sacrificio.
Il Ministro, a quanto pare, ‘ignora’ diverse cose. Chiarisco che le mie parole non sottendono alcuna offesa e chi conosce il latino ne è ben consapevole.
Il Ministro ignora le eccellenze che ogni giorno si prodigano nelle nostre scuole, mettendo al servizio degli studenti tutto il loro sapere perché -si sa – la cultura rende liberi. Il Ministro ignora che ogni giorno centinaia di docenti fanno lezione nonostante il giorno prima abbiano affrontato la chemio. Soltanto nell’ultimo mese ho avuto modo di suggerire a colleghi con problemi seri di salute di riguardarsi e ho ricevuto le stesse risposte da tutti: “i ragazzi devono sostenere le ultime interrogazioni”; “ho la V, non posso rallentarli con il programma”; “ho i recuperi da ultimare”.
Per prima io, nel mio piccolo, faccio regolarmente lezione malgrado gli effetti collaterali, a volte non facili da gestire, della cura che sono costretta a fare per allontanare il peggio.
Il Ministro ignora la presenza di docenti che trasmettono ai ragazzi conoscenze, cultura e passione nonostante nella vita abbiano affrontato dolore più grande: la perdita di un figlio.
Il Ministro ignora che noi docenti del sud insegniamo ed amiamo. Sì, amiamo. Perché i nostri ragazzi hanno bisogno di alimentare la mente ma anche di curare l’anima. Perché vivono, molti, in situazioni di disagio, sociale, economico e familiare. Il Ministro ignora che noi docenti del sud, senza ledere la dignità dei ragazzi, procuriamo loro divise, libri e altri materiali didattici.
Il Ministro ignora che i concorsi pubblici (uno dei pochi strumenti che permangono per salvaguardare il merito) sono superati in gran parte dai ragazzi del sud.
Non si preoccupi caro Ministro, faccia affluire le eventuali risorse economiche al Nord che alle risorse umane pensiamo da soli!

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