Il ministro dell’Istruzione ucraino: “Grazie Italia per aver garantito diritto allo studio agli studenti”

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“Molti bambini insieme alle loro famiglie sono stati costretti ad evacuare nelle zone dell’ovest e all’estero. Tra cui anche in Italia. Vorrei cogliere l’opportunità per ringraziare la Repubblica italiana, il governo Draghi, il ministro Messa, tutti voi, per il sostegno assoluto e l’aiuto all’Ucraina in questo tempo così difficile. In totale al 13 marzo 2022, il numero di profughi, bambini inclusi all’estero ammonta a quasi 2,7 milioni di persone”.

Così all’Adnkronos il ministro dell’Istruzione ucraino, Serhiy Schkarlet, risponde sulla dispersione scolastica in questi giorni di guerra.

Temete che sia difficile recuperare questi ragazzi e reinserirli nel sistema scolastico? “Il 16 marzo ci siamo riuniti in video conferenza del consiglio dei ministri dell’Unione europea per una ‘risposta europea solidale e coordinata alla guerra in Ucraina nell’ambito dell’istruzione’ – ricorda il Ministro – Ho sollevato questo tema. Sono grato all’Ue e ai paesi che garantiranno il diritto allo studio gratuito agli studenti ucraini e ai loro genitori di lavorare come Italia, Polonia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Estonia,Repubblica Ceca, Grecia, Germania, Francia ed altri”.

Serhiy Schkarlet lancia un appello: “Vorremmo che dopo la guerra i bambini tornassero a casa. Quindi abbiamo chiesto sostegno per l’iniziativa di apertura di scuole ucraine, che garantiscano ai bambini la possibilità di continuare a seguire il programma di studio ucraino. Sappiamo già che in molti paesi ci sono programmi di
integrazione. Per questo ho chiesto ai colleghi del Consiglio dei ministri Ue di creare possibilità per i nostri bambini di studiare la lingua e la storia ucraina ovunque si trovino. Stiamo parlando di dare l’occasione ad una intera generazione di tornare a casa e ricostruire la nuova Ucraina”.

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