Il Ministro dell’Istruzione continua a fare danni: a venti giorni dall’esame di Terza media aggiunge una prova scritta in più

Di Lalla
Stampa

Cristina Bessone*- Con una tempistica che ha dell’incredibile il Governo ha deciso di aggiungere all’esame di Terza Media una prova in più, la prova scritta della seconda lingua straniera. La comunicazione del ministero è datata 26 maggio 2011, ma alle scuole è stata diffusa solo qualche giorno dopo: i ragazzi avranno quindi meno di 20 giorni di tempo per prepararsi a una prova che farà media aritmetica con le altre prove scritte e orali, incidendo sul voto finale.

Cristina Bessone*- Con una tempistica che ha dell’incredibile il Governo ha deciso di aggiungere all’esame di Terza Media una prova in più, la prova scritta della seconda lingua straniera. La comunicazione del ministero è datata 26 maggio 2011, ma alle scuole è stata diffusa solo qualche giorno dopo: i ragazzi avranno quindi meno di 20 giorni di tempo per prepararsi a una prova che farà media aritmetica con le altre prove scritte e orali, incidendo sul voto finale.

La decisione se svolgere o meno la prova scritta della seconda lingua straniera era affidata, fino a pochi giorni fa, ai singoli istituti. Buona parte delle scuole aveva deciso di non svolgerla e di limitarsi al colloquio orale.

Questo perché la seconda lingua straniera viene insegnata ora solo due ore alla settimana (la Riforma Gelmini ha tagliato le ore di lingua straniera) e per non sovraccaricare troppo gli studenti che già devono sostenere, oltre alle tre prove scritte (italiano, matematica e inglese) anche la tanto temuta “prova INVALSI”, ovvero una serie di quiz di italiano e matematica (altra imposizione del ministro Gelmini dall’anno scorso).

La decisione del Governo di modificare l’esame di Stato della Terza media a pochi giorni dal suo svolgimento non può che essere giudicato negativamente. E’ un’altra prova di come il Ministro dell’istruzione agisca con pressapochismo e senza confrontarsi con le reali esigenze del mondo della scuola. Il Ministro non si rende conto del panico in cui ha gettato migliaia di giovani studenti italiani, a pochi giorni da un esame importante per loro: è il primo esame che devono affrontare nella loro vita.

Bell’esempio anche di coerenza: le regole del gioco si possono cambiare anche quando il gioco è iniziato, anzi, anche quando il gioco si sta per concludere. Che insegnamento diamo ai nostri ragazzi!

*Responsabile Dipartimento Istruzione IdV – provincia di Cuneo

Valutazione degli alunni ed esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione

Stampa

Eurosofia organizza la III edizione di [email protected] Aiutiamo i giovani a progettare il loro futuro in modo consapevole