Il Ministro Bianchi ha incontrato i sindacati, Anief presente: servono correttivi su precari, trasferimenti, rinnovo del contratto, organici, gestione Covid, pensioni e carriere

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Il giovane sindacato ha chiesto il doppio canale di reclutamento per i precari, mobilità annuale, risorse aggiuntive per allineare gli stipendi l’inflazione e garantire delle indennità, organici aggiuntivi e tamponi gratuiti, oltre che una finestra per le pensioni, la valorizzazione del personale Ata e Dsga.

Si è appena concluso l’incontro tra il ministro dell’Istruzione Bianchi e le organizzazioni sindacali sulla Legge di Bilancio 2022: si è trattato di un confronto sul testo del Disegno di Legge ma non solo, perché è stata anche un’occasione per ribadire le emergenze sull’Istruzione. Tra le ragioni della convocazione c’era anche lo stato di agitazione delle sigle sindacali non presenti all’incontro, ma soprattutto gli aspetti più controversi della manovra di stabilità. Tra questi, il ministro ha citato la valorizzazione del personale, cui sono state attribuite risorse insufficienti come lo stesso Bianchi ha ammesso, ma anche la questione del FUN per i dirigenti, l’organico ATA Covid non prorogato, gli aumenti stipendiali.

La situazione presentata dalla Legge di Bilancio rappresenta il quadro delle disponibilità rilevate in questo momento dal Parlamento – ha detto Bianchi –, ma le forze di governo hanno espresso la volontà di presentare un emendamento insieme alle forze di maggioranza”.

 

LE PAROLE DEL PRESIDENTE ANIEF

L’intervento di Marcello Pacifico, in rappresentanza di ANIEF e CISAL, ha sottolineato l’importanza di valorizzare tutti i lavoratori della scuola a partire dalla proroga dell’organico COVID da estendere al personale ATA. “Non dovrebbe nemmeno essere in discussione l’estensione al personale amministrativo, tecnico e ausiliario, alla luce anche della proroga prevista per l’organico COVID dei docenti – sostiene Pacifico –: si tratta di una questione peraltro posta dagli stessi Dirigenti Scolastici che sarebbero in difficoltà a partire da gennaio. Ricordiamo che la scuola pubblica ha subìto un taglio negli ultimi decenni di 200.000 unità di personale, la nostra richiesta è sempre stata quella di inserire l’organico COVID nell’organico dell’autonomia, a parziale risarcimento di quanto sottratto”.

 

La questione della mobilità è pure centrale per il presidente nazionale ANIEF, poiché “non possiamo pensare di legare il vincolo sulla mobilità a quello sull’assegnazione provvisoria. Il Decreto Sostegni bis non ha infatti risolto la questione: occorre trovare il modo, una volta per tutte, per svincolare l’assegnazione provvisoria dai trasferimenti e garantire la tutela delle esigenze di famiglia per il personale scolastico”.

 

Per il sindacato autonomo, gli organici devono essere rivisti secondo le esigenze delle scuole e sulla base di criteri anche legati al disagio geografico dei plessi: “così come è scritta in legge di Bilancio, la norma per la revisione dei parametri del rapporto tra alunni e personale scolastico – ha incalzato Pacifico – è di difficile se non impossibile applicazione, quindi serve rivedere la spesa e gli organici. Non è possibile pensare a una revisione del rapporto alunni-docenti a queste condizioni”. Altrettanto urgente è una revisione degli impegni del DPR 81: la questione della sicurezza è centrale per ANIEF e Cisal.

 

Sugli stipendi e la valorizzazione del personale, il presidente Pacifico fa notare come siano stanziati solo 240 milioni di euro (di cui 30 erano già stati assegnati) per il personale docente, mentre per il personale tecnico dell’università (parliamo di circa 40.000 unità a fronte di un milione circa di docenti) siano previsti ben 50 milioni: “non c’è proporzione, parliamo di una aumento di circa 1.500 euro annui per il personale tecnico dell’università, a fronte una cifra irrisoria e per di più vincolata ai criteri del merito per i docenti. Per di più il personale ATA è stato proprio dimenticato, anzi umiliato” definendolo, nella relazione illustrativa, non adeguata a supportare i dirigenti scolastici.

 

La valorizzazione del personale passa anche attraverso il riconoscimento di specifiche indennità che al momento non sono garantite: “Non serve solo premiare ma soprattutto occorre indennizzare il personale scolastico – ha continuato Pacifico – sia per i rischi corsi durante la pandemia in condizioni di lavoro in spazi ristretti che per le sedi lontane dal proprio domicilio, per l’abuso dei contratti a termine. Inoltre, bisogna assolutamente approvare una specifica ‘finestra’ per le pensioni con ‘Quota 98’”.

 

Mancano nella Legge di Bilancio anche norme per garantire la stabilizzazione dei docenti, che sono invece previste per il personale sanitario con 18 mesi di servizio, ma soprattutto un’apertura sul reclutamento e sulla proroga di una fase transitoria che garantisca un automatismo nei meccanismi di assunzione laddove le procedure concorsuali – ha concluso il leader dell’Anief – sono sempre insufficienti e in ritardo, assumendo in ruolo dalle GPS senza vincoli”.

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