Il Ministro Azzolina avrebbe dovuto battersi per la stabilizzazione dei docenti precari. Lettera

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inviata da Marisa Quartullo –  Viviamo​ un momento storico senza precedenti attraversato dal “mostro invisibile” covid-19 che ha minato le vite di migliaia di esseri umani. A tutto questo​ si​ aggiunge un grandissimo caos che, soprattutto per ciò che riguarda il mondo della scuola, sta aggravando pesantemente il senso di paura, incertezza e sdegno.

La scuola è il luogo in cui le competenze del docente dovrebbero essere in continua evoluzione mediante formazione di qualità, non uno studio fossilizzato e fermo su un sapere statico solo per il superamento di un concorso. Il docente ha il compito di alimentare la conoscenza scientifica dei discenti e quella sottile educazione sentimentale che oggi, a mio avviso, è scarsa, priva di senso civico e rispetto altrui.

Ho quasi 38 anni, sono mamma di tre figli e docente precaria da quasi sette anni; non ho mai partecipato attivamente alle problematiche di natura politica,

oggi però mi chiedo come sia possibile rimanere ciechi e sordi di fronte a cotanto sfacelo che sta colpendo il settore scolastico. E’ un festival di ingiustizie che prende di mira​ soprattutto i docenti precari che, da anni, contribuiscono a mandare avanti la scuola, tappando buchi di un sistema che fa acqua da tutte le parti.

Leggo di colleghi che hanno insegnato sostegno e che sono rimasti esclusi dalle graduatorie solo per aver prestato il loro servizio su diversi gradi scolastici. Alunni disabili che​ inizieranno l’anno​ senza un supporto competente e colleghi, che pur avendo le carte in regola per continuare il loro lavoro, vengono sbattuti fuori da un sistema del tutto inaccettabile.​ Ma ci rendiamo conto della gravità delle circostanze?

Ho fatto ricorso in autotutela per un punteggio di graduatorie GPS calcolato erroneamente dal software ministeriale ed aspetto una convocazione “al buio” con la consapevolezza che mi verrà assegnata una sede sulla base di un punteggio e, conseguente posizione in graduatoria, assolutamente errati!

Il lockdown è iniziato a Marzo e la scuola ha continuato ad avere un raggio d’azione anche grazie a noi precari ma, per tutta risposta, invece di riconfermare le sedi assegnateci, anche solo per garantire continuità scolastica agli alunni che sono stati supportati e guidati per la conclusione dell’anno scolastico, la ministra Azzolina, ha ben pensato di aggiornare ugualmente le graduatorie, non curante degli assembramenti che si sono inevitabilmente creati nelle sedi sindacali per la compilazione delle domande e non consentendo a tutti gli uffici scolastici ed alle scuole polo di lavorare e valutare le domande rispettando i giusti tempi di svolgimento delle operazioni.

Invece di vendere fumo parlando di concorsi, avrebbe dovuto battersi per la stabilizzazione di noi precari pensando ad una formazione costante e magari esaminandoci alla fine dell’anno di prova, valutando così anche il nostro operato; avrebbe potuto pensare a misure più elastiche e ad un aggiornamento di graduatorie che doveva avvenire, come minimo,all’inizio del mese di Luglio, per consentire e garantire, a tutte le scuole, un corpo docenti al completo, pronto a prendere servizio già dal primo Settembre.

E invece, come sempre, ad anno scolastico ormai iniziato per molte regioni, docenti, famiglie, alunni e dirigenti scolastici restano appesi al sottile e amaro filo dell’incertezza.

Mai come adesso mi sento di dire “Oltre al danno, la beffa”

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