Dati COVID scuola nascosti, il Ministero dell’Istruzione si difende: “Nessun dato sui contagi è stato nascosto”

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Il Ministero dell’Istruzione, con una nota, risponde all’articolo apparso sul quotidiano “Il Tempo” a firma del direttore Franco Bechis.

“Accuse del quotidiano sono gravissime e false”, esordisce subito la nota.

“Nessun dato è stato mai nascosto. Le informazioni sui contagi in ambito scolastico, raccolte grazie alla proficua collaborazione dei dirigenti scolastici, sono state sempre fornite puntualmente, di settimana in settimana, all’Istituto Superiore di Sanità, per le opportune valutazioni e per il loro utilizzo. Una condivisione delle informazioni segnalata anche attraverso comunicati stampa ufficiali del Ministero dell’Istruzione, evidentemente sfuggiti all’analisi de “Il Tempo”, si legge ancora.

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“Come noto, la raccolta di dati relativi ai contagi, di qualsiasi ambito, compete alle autorità sanitarie. Il lavoro portato avanti dal Ministero dell’Istruzione ha fornito un supporto ulteriore all’analisi della situazione epidemiologica del settore scolastico, anche nel momento in cui le Asl sono andate più in difficoltà con le operazioni di archiviazione e categorizzazione dei dati”, si ribadisce.

“Si ricorda, infine, che l’analisi epidemiologica dovrebbe essere sempre svolta con la massima cautela e affidata a esperti, per evitare di veicolare messaggi imprecisi, se non addirittura scorretti“, conclude il comunicato

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