Il Ministero dell’Istruzione ha impugnato ordinanza di Cirio sulla temperatura a scuola

Il ministero dell’Istruzione ha impugnato l’ordinanza della Regione Piemonte, al centro delle polemiche nei giorni scorsi, che obbliga le scuole a verificare la temperatura degli studenti e alle famiglie di certificarla. 

Nei giorni scorsi il ministro Azzolina aveva definito l’ordinanza “intempestiva e inopportuna”, preannunciando l’intenzione di impugnare il provvedimento.

OItre che dal ministro Azzolina, secondo quanto si apprende, l’impugnativa è firmata anche dal ministro della Salute, Roberto Speranza.

In casa Cirio ci si prepara per andare a scuola…febbre misurata, certificazione firmata…”.  Così aveva scritto su Facebook il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.

Cirio ha postato la foto di lui che prende la temperatura a sua figlia, pronta ad affrontare il suo primo giorno. Sul tavolo, già pronto il foglio con l’autocertificazione da firmare e da presentare alla scuola.

Cirio, in un’intervista a La Stampa, ha raccontato di una telefonata in cui la ministra Azzolina lo avrebbe invitato a ripensarci: troppi problemi alle famiglie, obbligate ogni mattina a dover scrivere sul diario.

“Se l’ordinanza del Piemonte sarà impugnata ci difenderemo nelle sedi opportune”, aveva detto il governatore di fronte all’ipotesi dell’impugnativa.

“Crediamo di essere nel giusto – aveva aggiunto -. Io penso di avere dalla mia la ragione, perché si tratta della tutela della salute dei piemontesi. Questa non è una scelta mia personale, è una decisione condivisa dal mondo medico e scientifico”.

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