Il metodo Montessori sarà applicabile anche alla scuola media: previsti corsi per specializzare gli insegnanti. Avvio dal 2025-2026

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È al vaglio della Camera la proposta di legge sulla revisione della disciplina in materia di valutazione degli studenti. Tra le misure approvate, approvato in prima lettura dal Senato a metà aprile, troviamo l’estensione del metodo Montessori anche alle scuole secondarie di primo grado.

Il metodo Montessori, sviluppato all’inizio del XX secolo dalla pedagogista Maria Montessori, si basa su principi come l’educazione del bambino attraverso un ambiente preparato, il rispetto dei ritmi di apprendimento individuali e l’incoraggiamento all’autonomia e all’autoeducazione. Finora, in Italia, questo approccio era stato applicato prevalentemente nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria.

La riforma approvata prevede che, a partire dall’anno scolastico 2025/2026, le istituzioni scolastiche del primo ciclo potranno richiedere l’istituzione di classi di scuola secondaria di primo grado a metodo Montessori. Saranno definiti i principi e i criteri metodologici da adottare, seguendo l’esperienza della sperimentazione triennale avviata dal Ministero dell’Istruzione nel 2021.

Per garantire la qualità dell’insegnamento basato sul metodo Montessori, la riforma stabilisce requisiti specifici, tra cui la presenza di un ciclo completo di scuola primaria Montessori, un tempo scuola prolungato, servizi di refezione scolastica, laboratori e ambienti adeguati, e l’assegnazione di quote di organico aggiuntive.

Inoltre, saranno istituiti corsi di differenziazione didattica finalizzati alla specializzazione del personale docente che opererà nelle classi Montessori della scuola secondaria di primo grado. I docenti in possesso di questa specializzazione saranno collocati in appositi elenchi per l’attribuzione di contratti a tempo indeterminato e determinato.

DISEGNO DI LEGGE

LINEE GUIDA

RELAZIONE TECNICA

Cos’è il metodo Montessori

Sviluppato da Maria Montessori a fine ‘800, il metodo, oggi praticato in circa 65mila scuole in 145 paesi del mondo, si basa sull’idea che il bambino impari meglio attraverso l’esperienza e l’esplorazione autonoma. L’ambiente di apprendimento è quindi fondamentale: deve essere preparato con cura, ricco di materiali stimolanti e “a misura di bambino”, per incoraggiare l’interazione e la scoperta.

Principi chiave

  • Classi di età mista: favoriscono la socializzazione e l’apprendimento tra pari.
  • Libertà di scelta: gli studenti scelgono autonomamente le attività, all’interno di opzioni definite dall’insegnante.
  • Blocchi orari ininterrotti: per sviluppare attenzione e concentrazione.
  • Ambiente didattico “a misura di bambino”: per favorire l’interazione libera e spontanea.
  • Materiale didattico autocorrettivo: per un apprendimento basato sulla scoperta e l’autovalutazione.

I benefici del metodo Montessori

Tale approccio favorisce lo sviluppo di diverse competenze, non solo cognitive:

  • Pensiero critico
  • Collaborazione
  • Risoluzione dei conflitti
  • Pianificazione
  • Empatia
  • Autostima
  • Consapevolezza
  • Intelligenza emotiva

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