Argomenti Didattica

Tutti gli argomenti

Il Mare Nostrum, “Un mare … d’aMare”: scarica una unità di apprendimento per la Primaria

Stampa

Il Mediterraneo costituisce uno spazio più frammentato che mai. I segni di questa frammentazione si trovano in registri tanto numerosi quanto diversi: politici, economici, sociali, culturali, religiosi o anche legali. Questo stato, particolarmente esacerbato nel contesto mediterraneo, non impedisce ai residenti di condividere una comunità di destino, essa stessa governata sia dalla geografia di questo mare semichiuso, sia da un comune patrimonio culturale e storico nei secoli.

Una governance comune delle questioni

Questa realtà in tensione porta dritta a sottolineare la difficoltà di questa gestione in prospettiva e, insieme, la necessità di una governance comune delle questioni specifiche di questo spazio marino.

La constatazione è poco originale e, al di là delle competizioni e delle rivalità, la questione della gestione comune ha portato a lungo all’istituzione di meccanismi di governance internazionale. Allo stesso tempo, i residenti, specie chi risiede lungo le coste, spinti da un tacito accordo, si sono astenuti, fino a poco tempo fa, dal rivendicare l’esercizio dei diritti sovrani oltre il mare territoriale.

Non sono possibili le strategie statali

Questo periodo è comunque finito e molti sviluppi contemporanei oggi mettono in discussione pratiche e strategie statali, il ruolo degli attori non statali così come i meccanismi di cooperazione messi in atto fino ad allora. Molti fattori – economici, ambientali, umani, di sicurezza, culturali in particolare – contribuiscono a questi cambiamenti che sono spesso sinonimo di rischi nuovi o aggravati.

L’occasione per tornare sui grandi temi contemporanei legati al Mediterraneo

Le Giornate Internazionali del Mediterraneo, ed in particolare questa, sono state l’occasione per tornare su questi grandi temi contemporanei alla luce di un approccio multidisciplinare in cui il diritto si è confrontato con l’ambiente, con la cultura, con la società, con l’economia e con la geografia nel contesto di una prospettiva storica e politica rinnovata, anche alla luce delle numerose tragedie del mare e alle molteplici problematiche legate all’utilizzo del mare, in primis, naturalmente, la pesca. I vari interventi recenti, anche del nostro Capo di Stato, hanno alimentato la riflessione sulla recente giurisdizionalizzazione di parte delle acque del Mediterraneo, il ruolo degli attori e degli strumenti di governance, la gestione delle risorse e, infine, le migrazioni. Lungi dall’esaurire tutte le domande che possono essere poste, il libro getta una luce benvenuta sul tema eternamente attuale della governance internazionale del Mar Mediterraneo.

La Giornata internazionale e gli impegni politici e sociali, a partire dalle scuole

La Giornata mira a rammentare il ruolo del Mediterraneo come fonte di vita in tutto il mondo. Dopo un timido avvio, questo avvenimento ha oggi una larga scala nel campo della sensibilizzazione alla salute del Mediterraneo e in quello di una migliore gestione delle sue risorse.

Un evento internazionale

Contemporaneamente gli Stati che si affacciano sul Mediterraneo offrono le loro feste ricche di attività divertenti e azioni concrete, grandi e piccini. Laboratori artistici e didattici, convegni, pulizia spiaggia/porto, film, racconti e concorsi vengono organizzati simultaneamente per tutta la settimana intorno all’8 luglio.

Quello che facciamo nella nostra comunità può avere effetti positivi o negativi sul nostro mar Mediterraneo. L’acqua passa dal mare all’atmosfera e poi alla terra prima di tornare nel Mediterraneo. Le risorse idriche sono limitate e abbiamo solo le quantità che esistono sulla Terra. La protezione dei nostri mari inizia con la protezione dei nostri bacini idrografici e contiamo sull’aiuto di tutti, a partire dai nostri alunni.

Obiettivi principali per gli alunni delle nostre scuole

Questi gli obiettivi principali per gli alunni delle nostre scuole:

Adottare una nuova prospettiva incoraggiando le persone a pensare a cosa significa l’acqua per loro e perché la apprezzano molto;

Consapevolezza da promuovere nelle nostre aule. Molte persone non si rendono conto della profusione di creature viventi e habitat la cui bellezza è pari solo alla diversità che accolgono i nostri fiumi e i nostri mari, né l’impatto delle nostre azioni su queste risorse.

Cambiando le nostre abitudini i cittadini devono essere incoraggiati a diventare i guardiani delle nostre acque per preservarle per le generazioni future;

Le politiche sociali, la scuola e il Mediterraneo

Abbiamo davvero bisogno di una politica più risoluta e offensiva per salvare il Mediterraneo da un surriscaldamento che potrebbe danneggiare il suo ecosistema. E questo dovrebbe essere svolto in collaborazione con l’Unione europea, gli enti locali, le regioni e i dipartimenti. Come per i comuni verdi sarebbe interessante promuovere un bollino per quelli impegnati in prima linea per difendere il Mediterraneo.

È una fortuna che esista questa Giornata Internazionale. Per sensibilizzare i meno informati, rafforzare la coscienza degli attivisti e, si spera, incoraggiare politiche, anche culturali, necessarie per fermare l’attuale disastro e preservare così la vita di quante più specie marine possibili a lungo termine.

La riconciliazione salverà il mare

Occorre, inoltre, realizzare una vera “riconciliazione” tra la navigazione e l’ecosistema degli estuari. Lo si può fare a partire dalle aule scolastiche e con percorsi di sensibilizzazione al valore del mare.

Non dovremmo chiedere che la guerra economica che obbliga le imprese, per essere competitive, ad escludere le persone dal lavoro, a trascurare l’ambiente e, attraverso il suo produttivismo, obbliga ad abusare delle risorse dei paesi poveri, sia sostituita dalla cooperazione tra imprese e paesi per salvare la nostra Terra e la sua umanità?

L’UdA sul Mediterraneo

Anche in questo caso è opportuno che si lavori con attenzione ad un percorso duratura e coinvolgente sul Mediterraneo. Interessante e ben strutturata quella dell’Istituto Comprensivo Corigliano D’Otranto, diretto brillantemente dalla Dirigente Scolastica Prof.ssa Enrica Saracino, dal titolo “Un mare… d’aMARE”. I docenti che argutamente e opportunamnete hanno realizzato quest’UdA per la Primaria chiedono di fare:

  • Riflettere sul titolo dell’UDA.
  • Conversare sulle esperienze e conoscenze personali per suscitare la curiosità e l’interesse.
  • Ricercare notizie e informazioni.
  • Ascoltare gli esperti, le maestre, i compagni, i nonni… -Esplorare l’ambiente circostante.
  • Documentare con foto e rappresentazioni grafiche.
  • Riflettere sui cambiamenti naturali e antropici che hanno modificato il paesaggio.
  • Realizzare materiale finalizzato alla mostra di fine anno. – Eseguire canti e balli.

Scarica l’Unità di apprendimento

Stampa

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur