Il M5S all’attacco: “No ai tagli alla scuola per l’assistenza dei rifugiati ucraini. Si reperiscano le risorse altrove”

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“Siamo assolutamente consapevoli della necessità di reperire risorse per l’accoglienza per l’assistenza dei rifugiati ucraini. Riteniamo tuttavia che quelle risorse non possano essere reperite attraverso tagli ai fondi destinati ai ministeri dell’istruzione, dell’università e della cultura”.

Così gli esponenti del Movimento 5 Stelle in commissione cultura alla Camera Anna Laura Orrico, Gaetano Amato, Antonio Caso e Susanna Cherchi.

Nel decreto in discussione oggi alla Camera – spiegano i pentastellati – sono infatti previsti i tagli per oltre 30 milioni di euro complessivi, distribuiti tra istruzione (-15 milioni), cultura (-8 milioni) e università (-7.5 milioni). Abbiamo depositato tre ordini del giorno che chiedono al governo di reperire altrove queste risorse“.

Si tratterebbe di tagli – proseguono i parlamentari –che sulla scuola vanno dal funzionamento del primo ciclo all’integrazione e sostegno degli studenti con bisogni educativi speciali; per ciò che attiene l’università colpiscono la ricerca scientifica e tecnologica di base e applicata; per quanto riguarda il MiC incidono sulla valorizzazione di beni e attività culturali e paesaggistici”.

Scuola, università e cultura sono settori già ampiamente sottostimati e che lamentano una atavica carenza di risorse che rende questi tagli irragionevoli e da evitare. Strano che Valditara, Bernini e Sangiuliano, che a giorni alterni dicono che bisogna investire di più su questo non spendano nemmeno una parola“, concludono.

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