Il liceo di Palermo che crea start-up con gli alunni: ecco come progettare in una intervista al DS Chiara Di Prima

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SMART WELL-BEING CAMP, questo il progetto promosso dal Liceo Galileo Galilei di Palermo nell’ambito della proposta Ministeriale del Piano Scuola Estate 2021. I 12 moduli didattici previsti sono stati svolti dai 110 studenti partecipanti in setting immersivi di tipo esperienziale residenziale (Campus), prevalentemente all’aperto, in sinergia con le realtà istituzionali, culturali, sociali, economiche del territorio.

La progettazione e la realizzazione dei percorsi didattici e formativi si sono ispirate all’utilizzo di metodologie didattiche innovative, che hanno valorizzato l’apprendimento attivo e cooperativo, e le logiche del “learning by doing” (imparare facendo), con particolare attenzione al benessere personale e alle relazioni interpersonali.

Le azioni, infatti, sono state ideate e definite per promuovere l’attività delle studentesse e degli studenti in situazioni esperienziali in un contesto naturalistico, di particolare bellezza, ove si sono effettuati campionamenti nell’ambito della biologia marina ed esperimenti scientifici di matematica e fisica. Il momento conclusivo dei percorsi ha visto la presentazione, da parte dei diversi gruppi, delle Start-up progettate sotto la guida di esperti nei diversi ambiti (Università, Aziende, EE. LL., Associazioni, Fondazioni, Imprese…).

La ripartenza e la valorizzazione di comunità e territorio

Nel contempo, ha costituito il momento della ripartenza del presente anno scolastico con la promozione, lo sviluppo, la fortificazione delle competenze personali e di relazione, nonché delle competenze di Problem solving, consapevolezza culturale e imprenditoria-le, affinché ciascuno sappia trovare in sé la chiave di sviluppo dei propri talenti. La trasferibilità di tale percorso è garantita dalla divulgazione degli esiti che garantisce al modello organizzativo adottato di essere sperimentale, sperimentabile e sperimentato, in modo tale che, nel tempo, possa essere duplicabile e fruibile quale best-practice per altri studenti. Il tutto nella consapevolezza che il successo di ogni azione educativa non può e non deve prescindere dal coinvolgimento e dal rapporto sinergico di tutte le Istituzioni e delle molteplici agenzie educative presenti nel territorio, come il Rotary Club, per esempio, che come il Palermo Montepellegrino, è sul campo con una pluralità di corsi per alunni, per docenti e per dirigenti scolatici.

«Così parlando di scienza… si può anche parlare di amore!»

“Educare all’armonia del linguaggio della mente, del corpo e del cuore” è l’esortazione di Papa Francesco, perché come il buon Platone già insegnava “Educare la mente senza educare il cuore, significa non educare affatto!” Ecco il principio ispiratore e il filo conduttore del progetto SMART WELL-BEING CAMP, una straordinaria opportunità che il Liceo Galilei ha voluto offrire ai propri studenti, nell’ambito della proposta Ministeriale e dell’Assessorato Regionale all’Istruzione relativa al Piano Scuola Estate 2021 con la finalità di ampliare e sostenere l’offerta formativa curricolare attraverso azioni specifiche finalizzate al potenziamento degli apprendimenti e delle competenze chiave, in conformità alla Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 22 maggio 2018», così ha esordito il dirigente scolastico professoressa Chiara Di Prima alla giornata conclusiva di questo stratosferico percorso.

Dai PCTO alla creazione delle Start-Up

Ma la vera grande novità, un’innovazione che ha il respiro europeo, e che fa dei questa progettualità una vera novità nel panorama della scuola italiana è proprio la creazione di start-up che pongono i giovani di sperimentare sul serio, con progettualità e avviamento, l’immissione nel mondo del lavoro. Non già e non solo i PCTO che, di fatto, avviano i giovani alla poliedricità delle possibilità di lavoro già esistenti, ma piuttosto il dar corpo ai sogni che i giovani vivono dentro e, talvolta, vedono morire ancor prima di immettersi nel mondo del lavoro. Qui, al Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Palermo sono nati, a conclusione del progetto, alcune start-up gestite direttamente dai giovani. Aziende che crescono nell’alveo protetto di una eticità che solo le scuole riescono a garantire e promuovere.

Quali start-up

Una tra tutte, ad esempio, la nascita di un’azienda che si occupa di “Strutturazione di percorsi per la promozione del territorio”, quella che si occupa di “Organizzare eventi” con la visione innovativa e fresca di questi giovanissimi e, non in ultimo, la creazione di un “Telegiornale giovane e SMART” dove far vivere l’essenzialità della notizia in grado di rispondere alle esigenze delle nuove generazioni. Una scuola che si proietta in Europa e vince. Un incubatore di idee che diventa, a tutto tondo, anche e soprattutto un polo di innovazione centrato sulla creazione e sull’incubazione di nuove imprese operanti nel turismo, design, crescita blu, crescita verde, informazione e, perché no, vista la qualità dei laboratori, sanità elettronica.

Dall’incubatore SMART allo spirito e alla cultura d’impresa

L’Incubatore creato al “Galileo Galilei” è riuscito a concedere, e concederà nel tempo, ai giovanissimi studenti i servizi necessari sia attraverso un ambiente fisico sia, naturalmente, un ambiente virtuale, e promuoverà, proprio a partire da queste prime esperienze, in un percorso che sarà e deve essere inarrestabile, nuove idee imprenditoriali, promuovendo tra i suoi alunni il co-design e principalmente la cooperazione tra tutti gli studenti (quello che il dirigente scolastico definisce la sintesi tra l’io e il tu), ricercatori, start-up e nello specifico proprio gli imprenditori (quelli che potrebbero essere interessati a sinergie e collaborazioni con le start-up di istituto), cercando di massimizzare i benefici delle nuove e competitive tecnologie Web 2.0 e ponendo attenzione, come si dovrebbe sempre, ad un approccio di innovazione ad “accesso aperto”.  Questo pitch event è stato in grado di presentare al territorio, alle istituzioni e, ce lo auguriamo, anche attraverso la promozione delle novità del mondo della scuola, agli investitori e ad altri stakeholder mirati. SMART è stato in grado di promuovere, anche attraverso un approccio nuovo del docente del PCTO al fenomeno e al progetto, lo spirito e la cultura imprenditoriale nei giovani.

L’intervista alla preside Chiara Di Prima: i modelli, l’innovazione, lo studente

Chiara Di Prima è Laureata in Matematica, Diplomata in Pianoforte e specializzata in Musicoterapia. Attualmente è Dirigente Scolastico. Cresciuta alla scuola dei Gesuiti, si è costantemente occupata, in molteplici contesti, della formazione iniziale e in servizio di docenti e dirigenti, anche attraverso sue specifiche pubblicazioni. Presidente Regionale dell’UCIIM Sicilia, Esperta Formatrice Nazionale UCIIM, ha fatto parte di numerose commissioni nazionali di studio e di ricerca, nonché di comitati tecnico-scientifici, organismi elettivi di partecipazione, gruppi di lavoro istituzionali, inter-istituzionali e ministeriali. Ha coordinato diversi progetti regionali e nazionali, nonché i lavori delle commissioni di studio sulle Indicazioni Nazionali del 2012, sui Rapporti di Autovalutazione e sui Piani di Miglioramento, al fine di supportare le Istituzioni Scolastiche nell’elaborazione dei Curricoli Verticali e nell’attuazione di percorsi di ricerca, innovazione e sperimentazione didattica. Con spirito di servizio e operoso entusiasmo, ha attivamente collaborato in numerose occasioni con l’UCIIM Nazionale nell’organizzazione di incontri, eventi, ricerche, corsi e convegni, in qualità di relatore, dando il proprio contributo di valore alla diffusione e alla crescita dell’Unione. è docente di “Fondamenti di Matematica” alla facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Lumsa. L’abbiamo voluto ascoltare al termine della grande giornata che ha avuto protagonisti “i suoi” alunni, come li chiama lei.

Quanto è importante valorizzare l’apprendimento attivo e cooperativo?

«La progettazione e la realizzazione dei percorsi didattici e formativi hanno fatto tesoro di metodologie didattiche innovative, che valorizzano l’apprendimento attivo e cooperativo, con particolare attenzione al benessere personale e alle relazioni. Le azioni sono state ideate e definite per promuovere il protagonismo delle studentesse e degli studenti in situazioni esperienziali, Rafforzare le competenze chiave per l’apprendimento permanente, Sostenere la motivazione/ri-motivazione allo studio con metodologie innovative, proattive e stimolanti».

In questa scommessa estiva della ripartenza che tipo di setting sono stati proposti ai suoi alunni?

«I moduli didattici sono stati svolti dai 110 studenti partecipanti in setting immersivi di tipo esperienziale residenziale (Campus), prevalentemente all’aperto, nel rispetto delle norme sulle misure di sicurezza Covid vigenti, in sinergia con le realtà istituzionali, culturali, sociali, economiche del territorio. Il Progetto si è articolato in 4 tipologie di laboratori relativi ai seguenti ambiti:

  • Attività di promozione della consapevolezza culturale in ambito sportivo – artistico – musicale nel laboratorio cultural expression: arte, musica e sport;
  • Attività laboratoriali e workshop per lo sviluppo e il potenziamento delle competenze scientifiche in fisica e nell’ambito della sostenibilità ambientale all’interno del laboratorio: energy for life: fisica, corpo e natura;
  • Attività laboratoriali e workshop per lo sviluppo e il potenziamento delle competenze scientifiche in biologia e sostenibilità ambientale attraverso il laboratorio: nature experiences: esperienze immersive di biologia;
  •  Sviluppo della competenza di cittadinanza e imprenditorialità (orientamento accademico e professionale in sinergia con realtà esterne) nell’ambito del laboratorio: smart community & etical business: progettazione, impresa sociale e start up».

Come strutturare un intervento di questo tipo?

«Gli studenti partecipanti, guidati da docenti esperti nei diversi ambiti, si sono impegnati per 7 giornate, dal 28 giugno al 4 luglio scorso, presso la struttura “Costa degli Ulivi – Torre Normanna” di Altavilla Milicia, che ci ha offerto la possibilità di fruire degli impianti sportivi, teatrali, artistici, laboratoriali al chiuso e all’aperto, nonché di effettuare in un contesto naturalistico, di particolare bellezza, campionamenti nell’ambito della biologia marina ed esperimenti scientifici di matematica e fisica. I percorsi, ripresi nel mese di settembre negli spazi urbani della nostra città di Palermo, hanno rappresentato quel “ponte per un nuovo inizio” di cui il Ministro Bianchi nelle sue Linee Guida ci ha affidato l’edificazione, ossia il momento della ripartenza dell’anno scolastico con la promozione, lo sviluppo, la fortificazione delle competenze personali e di relazione, nonché delle competenze di Problem solving, consapevolezza culturale e imprenditoriale, perché ciascuno sappia trovare in sé la chiave di sviluppo dei propri talenti. Oggi, momento conclusivo dei percorsi, vedrà la presentazione e la restituzione da parte dei diversi gruppi di lavoro, delle start-up progettate nei diversi ambiti (Università, Aziende, EE. LL., Associazioni, Fondazioni, Imprese…). Il progetto ha beneficiato come partner della Soc. Cooperativa Sociale OL3MARE, che si occupa principalmente di sviluppare soluzioni concrete a favo-re dei singoli e delle comunità, secondo modelli innovativi finalizzato al raggiungimento del “bene-essere integrale” della persona».

Cosa si intende per sostenibilità progettuale e, a suo avviso, il vostro è un progetto sostenibile?

«La sostenibilità progettuale e la creazione di un Network quale patto territoriale è il presupposto fondamentale di tutto l’intervento, che è stato ideato dalla comunità del Galilei non il momento di arrivo delle attività, ma una nuova partenza che garantisca continuità delle azioni intraprese grazie alle risorse messe a disposizione dalla scuola e dai diversi Partners, nonché grazie alle competenze acquisite dai docenti e dagli studenti spendibili nel contesto scolastico e territoriale di riferimento».

Il progetto presuppone un modello trasferibile e replicabile ?

«Sì. Il progetto presuppone un modello trasferibile e replicabile, finalizzato al potenzia-mento della metodologia dei peer to peer, coniugata con l’innovazione e la sperimentazione didattica. Tale innovazione supporta un processo inclusivo che promuove di fatto un’idea di scuola come centro di formazione integrale della persona. La trasferibilità di tale percorso è garantita dalla documentazione e disseminazione degli esiti secondo un modello organizzativo adottato per essere sperimentale, sperimentabile e sperimentato, in modo tale che nel tempo possa essere duplicabile e fruibile quale best pratic.

È questa la sfida che come Liceo Galileo Galilei vogliamo affrontare: costruire insieme una scuola nuova ed efficiente, capace di tenere il passo con i tempi, anzi di anticiparli; in grado quindi di interagire col territorio, di riconoscere, accogliere e integrare le differenze, di sostenere le aspirazioni e valorizzare le capacità di ciascuno, all’altezza di intraprendere azioni educative efficaci per orientare il sapere, il saper fare e il saper essere e di operare la promozione del successo formativo».

Lei ha affermato che l’unicità dell’essere è risorsa imprescindibile nell’attuazione di una poliedrica sintonia di voci. Vero?

«Una scuola in cui l’irripetibile unicità dell’essere sia risorsa imprescindibile nell’attua-zione di una poliedrica sintonia di voci. Scuola inclusiva, basata sulla cooperazione, sullo scambio di esperienze e competenze, in relazione con il mondo esterno, con la società nella sua peculiare globalità. Per questa ragione oggi siamo profondamente grati a chi ha voluto condividere con noi questo tempo di riflessione sui percorsi avviati».

Chi devono essere i veri ispiratori e i veri protagonisti di ogni avventura scolastica?

«Naturalmente sono gli studenti. Sono loro i veri ispiratori e i veri protagonisti di questa avventura: a voi, care ragazze e ragazzi, ribadisco il messaggio SMART fattovi pervenire al termine del Campus, perché i semi, gettati in questi giorni sul terreno fertile delle vostre anime, possano germogliare e portare frutto nelle vostre vite, grazie al tempo e alla cura che dedicherete a voi stessi e alla vostra formazione come uomini e donne di buona volontà.

E allora vi rilancio una sfida, che sono certa affronterete con successo. Che SMART sia l’acronimo dei principi fondanti del vostro modo di essere al mondo».

Preside, ma cosa è SMART e quale messaggio intrinseco porta davvero?

«È un acronimo che è anche un messaggio di speranza e di vita:

S come Sinceri

Siate sempre semplicemente e straordinariamente SINCERI, perché solo la verità può rendere onore alla purezza dei vostri pensieri e alla difesa della vostra libertà di pensiero, parola e azione

M come Migliori

Impegnatevi per essere giorno dopo giorno persone MIGLIORI, nella consapevolezza che il processo di costruzione di sé non ha mai un momento di arrivo, essendo un processo continuo, senza punti di massimo, discontinuità o di flesso.

A come Amici

Siate sempre AMICI leali, generosi, disponibili. L’amicizia è il dono più grande che la vita ci offre per superare l’angoscia della solitudine, dell’abbandono, del disorientamento, del deserto interiore. Insieme, solo insieme, si costruisce l’edificio della propria esistenza per-ché l’IO e il TU generino il NOI… mezzo e fine di ogni vita pienamente vissuta.

R come Rinnovati

Perché ogni giorno possiamo riscoprire la bellezza dei nuovi traguardi, dei nuovi progetti, delle nuove strade che ci portano al successo individuale e collettivo.

E infine…

T come Testimoni

Perché non esiste felicità che possa essere piena se non è condivisa e diffusa. Non c’è parola più potente dell’esempio, non c’è dialogo più intimo di una mano tesa verso il nostro vicino di banco, di casa, di vita.

E allora siano i gesti e non le parole dei ragazzi a parlare di loro, perché è necessario che siate riconosciuti e riconoscibili come persone per bene.

E allora ecco la sfida che lancio… e lancio a me stessa: essere sempre e comunque SMART:

  • Sinceri
  • Migliori
  • Amici
  • Rinnovati
  • Testimoni».

Ma tutte le scuole sono davvero sulla buona strada? La strada della centralità dell’alunno? O sono sempre troppo poche?

«Se il Liceo Galileo Galilei che mi onoro dirigere, attraverso l’azione preziosa e competente dei suoi docenti, avrà anche minimamente contribuito a tutto questo, allora potremo davvero essere certi di essere sulla buona strada per la costruzione di un mondo più giusto e più vero da consegnare nelle mani dei nostri ragazzi. Grazie di cuore a ciascuno degli studenti del mio istituto per avere condiviso con me un sogno».

Progetto SMART

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