Il laboratorio di scienze: esempio di regolamento

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Il laboratorio di Scienze Naturali nasce e, riteniamo debba attivarsi in tutte le istituzioni scolastiche, per l’attuazione di esperienze e di validi esperimenti e va percepito, dagli alunni e dalle famiglie

Oltre che, nel suo complesso generale dalla scuola, come sottolinea giustamente e con una particolare attenzione alla riformulazione della scuola italiana, anche attraverso un approccio STEM, il Liceo Statale Galileo Galilei di Dolo (VE) presieduto con competenze dal Prof. Luigi Carretta, come luogo privilegiato dove:

  • sia adoperata una modalità di apprendimento degli studenti in grado di far vivere il laboratorio come riferimento formativo e strumento di formazione globale;
  • educare alla responsabilità e alla consapevolezza di ciò che si fa;
  • promuovere l’integrazione delle conoscenze e dei saperi;
  • verificare la fondamentale importanza dell’attività pratica in un percorso formativo a carattere scientifico, poiché la chimica e la biologia sono scienze sperimentali;
  • sviluppare conoscenze, abilità e competenze attraverso la didattica laboratoriale.

Finalità delle attività di laboratorio

Nessun laboratorio nasce privo di finalità educative, formative e didattiche. Un siffatto laboratorio, anche alla luce delle grandi novità che saranno introdotte nella scuola italiana, dovrà, ricalcando proprio le scelte metodologiche operate dal Liceo Statale Galileo Galilei di Dolo (VE):

  • Incrementare e mantenere l’interesse e la motivazione;
  • Promuovere la metodologia scientifico-sperimentale;
  • Migliorare l’apprendimento dei concetti di chimica, biologia e scienze della Terra;
  • Sviluppare la creatività, il senso critico e logico, perché aspetti fondamentali della conoscenza;
  • Potenziare, attraverso il metodo scientifico di indagine, il sistema induttivo e ipotetico deduttivo;
    Condurre esperienze chimiche e biologiche per riflettere sul rapporto “sapere” e “sapere fare”;
  • Toccare con mano gli aspetti fenomenologici della chimica e della biologia;
  • Promuovere processi di problematizzazione, di formulazione di ipotesi, di analisi dei dati nell’ambito della realizzazione di esperienze chimiche e biologiche, di sintesi, di collegamento/verifica e di deduzioni, fino alla capacità di generalizzazione e di astrazione (porre i dati in un contesto di conoscenze e in un quadro possibile di interpretazione: costruzioni di modelli), per valorizzare le diverse capacità (intuitiva, relazionale e operativa) e stili cognitivi.

Quali previsioni organizzative?

Numerose le previsioni organizzative. Ne fa un dettaglio, esemplificativo, sia il già citato regolamento del Liceo Statale Galileo Galilei di Dolo (VE) presieduto con preparazione didattica-metodologica spiccata dal Prof. Luigi Carretta sia quello predisposto, e che si allega, regolamento dell’IIS Mario Rigoni Stern di Bergamo diretto con magistrale capacità gestionale e formativa dal prof. Carmelo Scaffidi

Tra queste, ad esempio:

  • Al suono della campanella, alla presenza del docente, entrare ordinatamente in laboratorio. Dopo aver depositato eventuali zaini e/o giacche nell’apposita zona entrando sulla sinistra, in modo da non ingombrare i passaggi per una eventuale uscita d’emergenza, occupare immediatamente i posti a sedere, collocando sul ripiano sotto ogni banco libri o altro materiale che non debba essere utilizzato durante l’esercitazione.
  • Disporre sul banco gli strumenti personali occorrenti per l’esercitazione (quaderno, matite, ecc.) e attendere in silenzio l’intervento introduttivo dell’insegnante. Nell’attesa non toccare in alcun modo eventuali apparecchi o materiali posti sul banco di lavoro (microscopio, vetreria, reagenti, prese di corrente ecc.) ma iniziare ad utilizzarli solo quando l’insegnante ha terminato la spiegazione e si sono compresi il procedimento da seguire e le modalità d’uso dei materiali.
  • Utilizzare strumenti e materiali (lame taglienti, aghi, reagenti, coloranti, ecc.) con accuratezza e solo per gli scopi per i quali sono stati messi a disposizione. Non giocare o scherzare con essi, in quanto potrebbero rappresentare un pericolo per l’incolumità delle persone.
  • Durante l’esercitazione non è permesso muoversi dal proprio posto per nessun motivo, se non dopo esplicito consenso dell’insegnante. Non è consentito di conseguenza procurarsi di propria iniziativa materiale né sostituire quello eventualmente danneggiato. Se ciò dovesse verificarsi, va fatta esplicita richiesta all’insegnante.
  • Usare il microscopio e lo stereo microscopio con attenzione e cura in quanto: tutti gli studenti hanno il diritto di usare apparecchi funzionanti (a volte l’esito di una verifica di laboratorio dipende dall’integrità del microscopio).

Le norme di lavoro

Il Regolamento del Liceo Statale Galileo Galilei di Dolo (VE) presieduto dal Prof. Luigi Carretta, individua, giustamente delle norme di lavoro da osservare che qui evidenziamo:

  • Non iniziare un lavoro se non si sono comprese le attività da svolgere.
  • Usare i dispositivi di protezione individuale DPI indicati dall’insegnante (guanti, occhiali, ecc.).
  • Indossare il proprio camice.
  • Raccogliere i capelli, se sono lunghi; non indossare bracciali, collane lunghe o sciarpe.
  • E’ vietato scaricare nei lavandini soluzioni o prodotti chimici.
  • Inserire o disinserire le spine di apparecchiature elettriche soltanto a interruttore spento.
  • Non toccare mai le apparecchiature elettriche sotto tensione con le mani bagnate.
  • Maneggiare i reagenti potenzialmente nocivi seguendo con attenzione le indicazioni dell’insegnante (si ricorda che sono nocive anche sostanze comunemente usate per la pulizia domestica).
  • Seguire le indicazioni di sicurezza relative a ciascuna tecnica di lavoro e fornite per ogni singolo reattivo dalla scheda di sicurezza.
  • Indossare gli occhiali di sicurezza tutte le volte che si maneggiano reagenti corrosivi o materiali riscaldati.
  • Tenere le sostanze infiammabili lontano da bunsen acceso o da qualsiasi fiamma libera o fonte di calore.
  • Non dirigere mai verso di voi, o verso un compagno, l’imboccatura di una provetta che viene riscaldata o in cui sta avvenendo una reazione.
  • Non toccare mai con le mani le sostanze chimiche ma con l’apposito cucchiaio o spatola.
  • Non pipettare a bocca liquidi biologici o chimici.
  • Se per sbaglio versate acido o altre sostanze corrosive sul banco o sul pavimento, avvisare immediatamente l’insegnante.
  • Se la pelle viene a contatto con qualche reattivo, avvertire immediatamente l’insegnante.
  • Utilizzare sotto cappa aspirante le sostanze nocive volatili.
  • Non tenere il viso sopra ai recipienti quando vengono aperti.
  • Non odorare mai i liquidi portando la bottiglia sotto il naso.
  • Maneggiare con cura la vetreria; in caso di rottura segnalare l’inconveniente all’insegnante o all’assistente tecnico.

Misure di prevenzione e protezione nel laboratorio di Scienze Naturali

All’interno dell’alveo delle misure di prevenzione e protezione nel laboratorio di Scienze Naturali, è corretto che i regolamenti individuino i DPI (dispositivi di protezione individuale) che potrebbero essere:

  • camice di cotone
  • guanti anticalore
  • guanti antiacido
  • guanti di lattice
  • occhiali protettivi
  • visiera
  • maschera di protezione delle vie respiratorie.

I dispositivi di protezione collettiva ed installazioni di sicurezza sono:

  • cappa aspirante
  • apparecchio per il lavaggio oculare, doccia
  • cassetta di pronto soccorso
  • estintori.

02.07.2021 – allegato ok – REGOLAMENTO-LABORATORIO-DI-SCIENZE

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