Il governo valuta obbligo vaccinale per alcune categorie: gli ultimi aggiornamenti

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Accelerazione sulla terza dose. Il governo vuole evitare la recrudescenza del Covid-19 che già sta mietendo molte vittime nell’est Europa. Il governo torna a considerare l’ipotesi di introdurre l’obbligo vaccinale per alcune categorie. “Non è assolutamente un tabù e siamo pronti a prenderlo in considerazione”, spiega il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, ai microfoni di Radio Cusano Italia TV

“Ora affrontiamo queste settimane, vediamo quali saranno i dati delle vaccinazioni, dopodichè ci auguriamo che vi sia un senso di responsabilità che prevalga”, ha detto Costa.

“Ciò che ci protegge è il vaccino e non il tampone – ha poi proseguito il sottosegretario – Non è corretto che chi si è vaccinato debba sopportare misure restrittive a causa di una minoranza che non si è vaccinata”.

Il governo, dunque, non ha molta scelta: proseguire con le misure restrittive imponendole anche a chi si è vaccinato, o introdurre delle distinzioni, o introdurre degli obblighi vaccinali per alcune categorie”.

Se continueranno ad esserci tanti concittadini che continueranno a non vaccinarsi “saranno proprio loro i corresponsabili della prosecuzione delle misure restrittive. Questo dobbiamo dirlo con forza e con chiarezza”, ha sottolineato Costa

Le categorie interessate potrebbero essere “alcune fasce d’età over 50 e over 60, dove ci sono molti concittadini che non si sono vaccinati”. Altre categorie che potrebbe essere interessate dall’obbligo sono quelle che si trovano “a stretto contatto con il pubblico”.

Potrebbero, dunque, rientrare tra le categorie interessate anche gli insegnanti in particolare quelli dell’infanzia e della primaria.

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