Il governo rifiuta di rendere disponibili i dati sull’edilizia scolastica

di Lalla
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Ufficio Stampa Pd – ‘La questione dell’edilizia scolastica è talmente grave che il Governo si rifiuta di rendere disponibili i dati. Da quanto risulta oltre il 50% dei 42 mila edifici, in cui vivono milioni di studenti e di operatori scolastici non sarebbe a norma, 10 mila di essi dovrebbero essere abbattuti e circa 13 mila sono ufficialmente da ristrutturare e in 2.400 casi si riscontra addirittura la presenza di amianto.

Ufficio Stampa Pd – ‘La questione dell’edilizia scolastica è talmente grave che il Governo si rifiuta di rendere disponibili i dati. Da quanto risulta oltre il 50% dei 42 mila edifici, in cui vivono milioni di studenti e di operatori scolastici non sarebbe a norma, 10 mila di essi dovrebbero essere abbattuti e circa 13 mila sono ufficialmente da ristrutturare e in 2.400 casi si riscontra addirittura la presenza di amianto.

Ma la situazione e’ ancora più preoccupante al Sud: in Sicilia su 4.354 edifici 1.258 sono a rischio e andrebbero chiusi’. Lo dice il deputato nazionale del Pd Tonino Russo, che oggi alla Camera ha presentato l’ordine del giorno, che impegna il governo a indicare ‘esplicitamente la scuola pubblica’ come destinataria della quota dell’8 per mille allo Stato e su cui l’esecutivo aveva espresso parere contrario.

‘Credo sia arrivato il momento che il governo, dopo aver tolto alla scuola pubblica tutto il possibile, dopo averla impoverita e abbandonata – conclude – inizi a ripagare il debito contratto, cominciando proprio dalla messa in sicurezza degli edifici scolastici del nostro Paese e garantendo che che l’esercizio del diritto all’istruzione si realizzi in condizioni di agibilità e sicurezza’.

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