Il Governo dia risposte concrete ai precari in sciopero della fame o si dimetta

di Lalla
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inviato da Brunello Arborio – Il Forum Precari Scuola apprende con molta preoccupazione che uno dei colleghi che da alcuni giorni sta facendo lo sciopero della fame a Palermo si è sentito male ed è stato ricoverato in ospedale. Dalle istituzioni per ora non è arrivata nessuna risposta concreta, in compenso il ministro Gelmini continua a raccontare le solite avolette, buone per la stampa di regime, su una scuola che non ha alcun problema, peccato che venga smentita perfino dal dirigente dell’USP di Firenze che si lamenta dei tagli agli organici causati dalle sue riforme.

inviato da Brunello Arborio – Il Forum Precari Scuola apprende con molta preoccupazione che uno dei colleghi che da alcuni giorni sta facendo lo sciopero della fame a Palermo si è sentito male ed è stato ricoverato in ospedale. Dalle istituzioni per ora non è arrivata nessuna risposta concreta, in compenso il ministro Gelmini continua a raccontare le solite avolette, buone per la stampa di regime, su una scuola che non ha alcun problema, peccato che venga smentita perfino dal dirigente dell’USP di Firenze che si lamenta dei tagli agli organici causati dalle sue riforme.

Anche i mass media appaiono quasi del tutto indifferenti alla tragedia dei tre colleghi costretti ad un atto così estremo per avere un minimo di attenzione da chi è pagato lautamente per essere al servizio del popolo.

Chiediamo ai tre manifestanti di interrompere lo sciopero della fame per non mettere a repentaglio le loro condizioni di salute, già così duramente provate, chiediamo al governo di dare risposte concrete o di dimettersi lasciando il posto a persone più capaci di guidare un comparto così importante come quello della scuola, chiediamo a Berlusconi di rispettare la Costituzione su cui ha giurato (che non è un inutile formalismo) e di rispettare le istituzioni e la magistratura che non sono una sua proprietà privata.

Ma soprattutto chiediamo a tutto il popolo della scuola, lavoratori, genitori e studenti, di unirsi in una protesta collettiva che accelleri la caduta di un governo che ha ridotto sul lastrico decine di migliaia di precari con le loro famiglie e che ha lanciato una campagna di odio verso gli operatori della scuola tramite una stampa di regime servile e prezzolata.

Un governo che ha come unico scopo lo smantellamento della scuola pubblica statale, quella per tutti, per favorire le scuole private alla portata solo dei ceti più elevati.

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