DEF, confermato un miliardo per la scuola: dall’assunzione di più docenti di sostegno, all’ampliamento dell’offerta formativa. Tutte le misure. BOZZA [PDF]

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Via libera del Consiglio dei ministri al Documento di economia e finanza (Def) e allo scostamento di bilancio da 40 mld per finanziare il prossimo decreto che si concentrerà sui ristori e la liquidità delle imprese.

Questo ulteriore indebitamento di 40 miliardi, che si aggiunge ai 140 mld di extra deficit già stanziati in un annno di pandemia, determina una impennata del deficit che quest’anno viene posto all’11,8%. Il rapporto debito/Pil è stimato al 159,8% nel 2021, per poi diminuire al 156,3% nel 2022, al 155% nel 2023 e al 152,7% nel 2024

La stima del PIL per il 2021 si attesta al 4,5%.

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La manovra di aggiornamento della finanza pubblica per il triennio 2021-2023 assegna ai settori “circa 1 miliardo annuo nel 2021 e 2022 e 1,2 miliardi annui nel 2023 e 2024”, con una parte dei fondi destinati anche alla copertura dell’elemento perequativo degli stipendi più ridotti, altrimenti destinati a diventare ancora più esigui.

Dal documento, in particolare, si “dispone l’aumento del fondo per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa e per gli interventi perequativi (complessivamente circa 0,2 miliardi nel quadriennio), finalizzato a ridurre le diseguaglianze e a favorire l’ottimale fruizione del diritto all’istruzione. Per garantire la continuità didattica agli alunni con disabilità viene incrementato l’apposito fondo per il rafforzamento dell’autonomia scolastica per l’assunzione di docenti di sostegno (circa 1 miliardo nel periodo 2021-2024)”.

Per  quanto  riguarda “la ripresa  dell’attività  scolastica  in  condizioni  di  sicurezza  e  garantire  lo  svolgimento  dell’anno scolastico 2020/2021  tramite  sanificazioni,  riadattamento  degli  ambienti  scolastici  e  potenziamento  degli organici” sono stati stanziati 1,2  miliardi  nel  2020  e  0,6  miliardi  nel  2021;  il  piano  per  sostenere  l’accesso  dei giovani  alla ricerca  e  la  competitività  del  sistema  universitario  e  della  ricerca  italiano  a  livello  internazionale (circa  1,8  miliardi  nel  periodo  2021-2024)  e  il  finanziamento  degli  interventi  di  manutenzione straordinaria  e  incremento  dell’efficienza  energetica  delle  scuole  di  province  e  città  metropolitane (circa  1,1  miliardi  nel  periodo  2021-2024).

Garantire maggiori risorse per i settori della sanità, dell’istruzione e della ricerca. Partendo da questo assunto, la manovra triennale del Governo ha prodotto sostegno alla didattica, agli stipendi del personale, all’integrazione dei docenti di sostegno, alla Ricerca.

Dei finanziamenti sono stati mirati anche per l’edilizia scolastica “(circa 0,3 miliardi  nel  quadriennio  considerato  a  fronte  di  corrispondenti stanziamenti  di  bilancio  di  1,5  miliardi  nel  periodo  2021-2035)” e anche l’adozione di “misure  di  esonero  o graduazione  del  contributo  onnicomprensivo  annuale,  per  specifiche  categorie  di  studenti  universitari e  degli  istituti  di  alta  formazione  artistica  coreutica  e  musicale  (circa  0,2  miliardi  annui  a  decorrere dal  2021)”.

“In materia di  ricerca  – si legge ancora – si  segnalano,  in  particolare,  gli  interventi  per  il  rafforzamento  delle misure  di  sostegno  della  ricerca  scientifica  indicate  nel  Programma  nazionale  per  la  ricerca  coerenti con  il  programma  quadro  di  ricerca  e  innovazione  dell’Unione  europea  e  quelli  per  ammodernamento strutturale  e  tecnologico  delle  università  delle  istituzioni  di  alta  formazione  artistica  musicale e coreutica e  degli  enti  di  ricerca  (circa  0,2  miliardi  annui)”.

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