Il ginecologo Battagliarin ironico: finalmente potrete lavorare fino al parto

di redazione
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Giuseppe Battagliarin, ex primario di Ginecologia e Ostetricia all’ospedale di Rimini e ora presidente della Commissione nascita della Regione Emilia-Romagna, ha postato ieri sul proprio profilo Facebook una critica sulla normativa compresa nella Legge di Bilancio della possibilità di lavorare fino a due mesi prima del parto.

La considerazione medica è questa: “Il vostro comportamento da super donne deve poi superare piccoli problemi come l’aumento ponderale, che all’ultimo mese è compreso (per le più parche) tra i 9 e i 12 chili; una stasi venosa legata alla vasodilatazione e all’aumento del volume plasmatico (il cuore pompa il 25% di sangue in più per i bisogni del bambino rispetto ad una donna di pari peso non in gravidanza) che verso sera trasforma le caviglie in un tronchetto informe e fa sentire le gambe come fossero zavorrate; la pancia al massimo del suo volume urta ovunque e vi impedisce a volte di allacciarvi le scarpe e non vi fa vedere dove mettete i piedi con il rischio di cadute; se state supine (e non ci dovete stare) vi manca il fiato e avete reflusso gastrico con relativa pirosi; se state su un fianco il bambino scalcia per cui il riposo si trasforma spesso in una lotta mentre la testa del bambino comprime la vescica spingendovi a numerose gite al bagno diurne e notturne. Lo sappiamo tutti che siete capaci di farlo ma era proprio necessario sancire come normale ciò che tutti i dati in nostro possesso, che derivano da una letteratura immensa e incontestabile, dimostrano che normale non è? Qualcuno poi vi dirà che in fondo oggi i lavori sono più leggeri e possono essere comunque svolti senza pericolo. Peccato che si dimentichi lo stress che spesso vi coglie per dare risposta a tutto ciò che vi viene chiesto che si traduce in liberazione di cortisone (incremento della glicemia), adrenalina e noradrenalina (ipertensione e contrazioni uterine) e così via”.

Il medico conclude dicendo che la legge non è venuta in mente ad una donna: “Preparare il corredino, la stanzetta per il neonato, frequentare gli incontri di accompagnamento al parto per entrare nel giusto stato d’animo e fare prevenzione verso tante possibili anomalie del travaglio-parto per il saggio e dotto legislatore sono cose inutili poiché voi siete donne moderne e quelle cose d’altri tempi, nel terzo millennio, sono facilmente realizzabili in metropolitana usando lo smartphone con l’e-commerce e con la formazione a distanza”.

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