Il futuro dell’integrazione: eliminare i prof di sostegno

di redazione
ipsef

red – Sono troppi, poco specializzati e poco motivati, utilizzano il sostegno come canale privilegiato per entrare più rapidamente in ruolo e la preparazione "non può essere di grande qualità". E’ quanto si legge nel rapporto di 237 pagine elaborato dalla Fondazione Agnelli, dall’Associazione Treellle e dalla Caritas.

red – Sono troppi, poco specializzati e poco motivati, utilizzano il sostegno come canale privilegiato per entrare più rapidamente in ruolo e la preparazione "non può essere di grande qualità". E’ quanto si legge nel rapporto di 237 pagine elaborato dalla Fondazione Agnelli, dall’Associazione Treellle e dalla Caritas.

Nel documento si fa un bilancio dei trent’anni di disabili nelle scuole, e non è un bilancio positivo. Vengono messi in risalto alcune nodi critici, come l’eccessiva medicalizzazione dell’approccio, le richieste infatti vengono esaminate dalle Asl. Inoltre, "la certificazione si risolve sempre nell’assegnazione di ore di un insegnante di sostegno", anche quando non sembra necessario. Nel repporto non si fa menzione delle volte in cui sarebbe necessario, ma l’insegnante non viene assegnato o vengono assegnate un numero di ore eccessivamente esiguo per le problematiche da gestire.

La soluzione delle tre organizzazioni consiste nella istituzione di un Cri, Centro Risorse per l’Integrazione, una sorta di sportello unico che affronti tutte le questioni relative ai disabili. Questi sportelli dovrebbero essere realizzati a livello provinciale o subprovinciale ed esamineranno i progetti presentati dalle scuole per gli alunni disabili, assegnando le risorse necessarie. Il compito del Cri non si esaurirà nel tempo scolastico, ma anche al di fuori, diventando un servizio di assistenza alle famiglie nei vari momenti della vita del disabile.

E i docenti? Dovranno essere assimilati all’organico "normale delle scuole" e gestiti nelle loro funzioni dai Cri. Non avranno più compito di insegnamento, ma di consulenza tecnica e formazione per le scuole.

Versione stampabile
anief
soloformazione