Il frutto proibito e il peccato originale dell’insegnante. Lettera


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inviata da Antonio Deiara – Nel Giardino dell’Eden cresceva un albero diverso da quello prediletto da Adamo ed Eva: l’Albero delle Conoscenze differenti. Ogni suo ramo produceva frutti specifici, dai linguistici ai numerici, dagli artistici ai musicali, dai tecnologici agli olimpici, etc. I non-guerrieri, non-contadini e non-allevatori potevano cogliere i pomi di una sola tipologia di conoscenza. Guai a chi si fosse cibato di un altro frutto, di un “frutto proibito”!

Il disastro avvenne quando le “Maestre a righe” vollero gustare i succosi pomi destinati alle “Maestre a quadretti”: tutte/i le/gli insegnanti vennero cacciati dal Giardino dell’Eden.

Si diffuse in quel tempo la Tuttologia, morbo che condannò le/i maestre/i ad insegnare ogni tipologia di Conoscenze differenti, a prescindere da passioni personali, studi effettuati, esperienze maturate.

Nello stesso periodo, un terribile flagello colpì la Terra della Stivale. Si trattava della Sindrome Minortempo. Ogni mattina, le/gli insegnanti arrivavano a Scuola ad orari differenti, svolgevano le lezioni e abbandonavano la cattedra nel Minortempo possibile.

Per qualche decina di pomeriggi all’anno, si ritrovavano per Riunionclassi, Classcolloqui e Collegidoc.

“Considerato il piatto di lenticchie che riceviamo, – rimuginavano le/i docenti – il Minortempo potrebbe essere ancor più ristretto”.

“Per un Minortempo così ristretto – sentenziava il MegaMinistro – il numero di lenticchie è anche troppo elevato.”.

Trascorsero lustri, anni e secoli.

Finalmente, il nuovo SapiensMinistro, promulgò un editto rivoluzionario: “Chi sceglierà di restare a Scuola per il MaggiorTempo riceverà un numero doppio di lenticchie! Chi confermerà il Minortempo verrà ricompensato come sempre.

Le Nuoveattività a favore di tutte/i le/gli alunne/i che le sceglieranno, saranno programmate sulla disponibilità complessiva di MaggiorTempo.”.

In pochi anni la Scuola rifiorì, sulle labbra delle professoresse e dei professori ritornò il sorriso, bambine/i e ragazze/i trascorrevano il MaggiorTempo nelle “Aule delle diverse esperienze”, scoprendo, coltivando e valorizzando le Personalpassioni.

Fabula docet: “Una lenticchia consumata per costruire il futuro dei Verigiovani, genera una ricchezza assai più grande di quella prodotta da una lenticchia conservata nei forzieri dei Vecchigiovani egoisti!”.

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