Il DURC: focus sulle attività negoziali

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Con il presente contributo si intendono fornire chiarimenti su un istituto di fondamentale importanza nell’esercizio dell’autonomia negoziale da parte delle istituzioni scolastiche per la stipula di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture.

Introdotto con la L. n.266 del 2002, il Documento unico di regolarità contributiva (c.d. DURC) è una certificazione attestante il regolare adempimento del versamento della contribuzione obbligatoria nei confronti di:

  • INPS;
  • INAIL;
  • Casse edili;
  • Gestori di assicurazioni sociali obbligatorie.

Il documento riporta una fascia temporale di validità, pari a 120 giorni dalla data di emissione, alla cui scadenza va necessariamente verificato nuovamente, attraverso la richiesta di ulteriore certificazione.

L’obbligo di verifica.

Le istituzioni scolastiche, in qualità di stazioni appaltanti, devono verificare il DURC degli operatori economici nell’ambito delle procedure d’appalto di lavori, opere, servizi e forniture, eseguite in esercizio della loro autonomia negoziale.

Non sono previste soglie minime di valore dell’appalto, al di sotto delle quali è possibile derogare all’obbligo di verifica, dunque non esistono eccezioni: va richiesto sempre.

Quando acquisirlo.

L’istituzione scolastica ha l’obbligo di acquisire d’ufficio il DURC, che sia in corso di validità, tramite piattaforma telematica:

  • In sede di verifica del possesso dei requisiti generali, previsti dall’art. 80 del d. lgs. 50/2016 “Un operatore economico è escluso dalla partecipazione a una procedura d’appalto se ha commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali”;
  • In sede di aggiudicazione della procedura di affidamento/appalto;
  • In sede di stipula del conseguente contratto;
  • In sede di emissione del certificato di regolarità della fornitura, di regolare esecuzione, di collaudo, etc;
  • Prima del pagamento della fattura.

DURC irregolare.

Nel caso di ottenimento di un DURC che segnali un’inadempienza contributiva dell’operatore, la stazione appaltante deve trattenere dall’importo in pagamento la somma corrispondente all’inadempienza, per il successivo versamento diretto agli enti previdenziali e assicurativi, compresa, nei lavori, la cassa edile, come prevede l’art.30 del d. lgs. 50/2016 (Codice dei contratti pubblici).

Tale intervento sostitutivo è previsto dall’art. 105, comma 10, e dall’art. 30, commi 5 e 6, del D. Lgs. n. 50/2016.

Nel caso in cui l’inadempienza accertata nel DURC riguardi più enti creditori e l’importo da pagare, disponibile per l’intervento sostitutivo, sia inferiore, il pagamento per ciascun Ente deve essere effettuato in proporzione alle rispettive irregolarità.

Il comma 5-bis dell’art. 30 prevede che in ogni caso sull’importo netto delle prestazioni è operata una ritenuta dello 0,50%; tali ritenute saranno svincolate solo in sede di pagamento finale dell’operatore, dopo l’approvazione da parte della stazione appaltante del certificato di collaudo o di verifica di conformità, previo rilascio del DURC valido.

Intervento sostitutivo, come procedere.

L’intervento sostitutivo è previsto dall’art. 105, comma 10, e dall’art. 30, commi 5 e 6, del D. Lgs. n. 50/2016. Di seguito, si propone una schematizzazione utile da seguire per la sua attuazione:

  1. Invito formale all’operatore economico interessato a regolarizzare la propria posizione contributiva entro il termine di 15 giorni, ai sensi dell’art. 30 comma 6, del D.Lgs. 50/2016; 
  2. Scaduto in termine, fare comunicazione formale all’INPS, INAIL o Cassa edile dell’intenzione di attivare l’intervento sostitutivo, specificando l’importo, al netto dell’IVA, da versare;
  3. L’ente creditore deve comunicare al Dirigente scolastico gli esatti estremi per effettuare il relativo versamento;
  4. Pagamento della somma all’ente, attraverso il modello F24EP, specificando nella sezione “Contribuente – dati da indicare in caso di pagamenti effettuati per conto di altri soggetti” il codice “51 – Intervento sostitutivo” .

Per avere maggiori chiarimenti sull’intervenuto sostitutivo si consiglia di visionare la Circolare n. 3 del 16 febbraio 2012 della Direzione generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro, e la Circolare n. 20 del 5 maggio 2017 della Ragioneria Generale dello Stato.

L’operatore dichiara di non essere tenuto al DURC: come procedere?

Qualora l’operatore (ad es. una ditta fornitrice) autocertifichi di non essere tenuta alla verifica del DURC, si deve procedere con due ordini di verifiche.

Anzitutto si consiglia, con apposita richiesta scritta all’INPS e all’INAIL riportante codice fiscale e partita iva dell’operatore, di chiedere se il soggetto giuridico in questione sia tenuto all’iscrizione all’INPS e all’INAIL.

Si consiglia inoltre di eseguire una visura camerale del soggetto giuridico al fine di verificare la sussistenza dell’obbligo di richiesta del DURC. Al riguardo si segnala che l’INAIL ha precisato che per le aziende costituite dal solo titolare di ditta individuale iscritte nel settore commercio non sussiste l’obbligo assicurativo ove siano assenti lavoratori dipendenti.

Giurisprudenza del Consiglio di Stato.

Il Consiglio di Stato, organo di giustizia amministrativa, ha stabilito in diverse sentenze che, in caso di DURC irregolare, l’eventuale regolarizzazione postuma eseguita dall’operatore economico, non abbia rilevanza nell’ambito della procedura ad evidenza pubblica in cui questi abbia presentato un’offerta: in sostanza, l’operatore deve essere in regola, e rimanere tale, per tutta la durata della gara. In proposito si consiglia di prendere visione delle sentenze n. 5 e 6 del 29 febbraio 2016.

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