Il docente va affiancato da figure specializzate. Lettera

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A scuola il docente va affiancato da figure specializzate che devono coadiuvarlo nel capire i molteplici problemi degli adolescenti di oggi.

In alcuni casi la gestione della classe con la presenza di alunni con serie problematiche comportamentali diventa davvero difficile.

Ci sono, infatti, ragazzi iperattivi, ipercinetici, insofferenti di stare seduti nel banco, alunni che hanno problemi di dislessia, di disgrafia, alunni che assumono atteggiamenti violenti nei riguardi della scolaresca e degli insegnanti. La presenza del solo docente nelle classi con le nuove generazioni è quasi del tutto impossibile.

Il docente deve essere sostenuto dal supporto di pedagogisti, di sociologi, psicologi, specialisti dell’età infantile perché la quantità di problemi che il bambino e l’adolescente hanno sono enormi. Ad esempio gli alunni delle scuole dell’obbligo non resistono a stare cinque ore nel banco ad ascoltare la lezione: loro hanno bisogno di muoversi, di cambiare ambiente, di cambiare spazi, recarsi nei laboratori. Purtroppo non sono più i tempi di una volta con scolaresche tranquille e con ragazzi attenti alle lezioni. La società è cambiata, ma nel contempo è mutato il rapporto tra genitore e figlio.

Oggi l’adolescente non è più un soggetto passivo che subisce è un soggetto reattivo che si ribella agli ordini. I genitori sembrano quasi impotenti a gestire le reazioni spesso incontrollate dei figli e demandano il loro ruolo alla scuola. Il docente, tuttavia, non può essere il sostituto del genitore ma può collaborare al processo educativo. C’è bisogno nella scuola di figure specializzate che devono sostenere l’azione docente per creare un lavoro sinergico in modo tale che dove non arriva la famiglia può arrivarci la scuola. Ci vuole un gioco di squadra per sostenere la crescita psicofisica degli alunni.

Inoltre si devo mettere a punto strategie didattico educative atte a promuovere lo sviluppo psico fisico degli alunni che non sono solo le punizioni perché non ha studiato o il rimprovero con la nota sul diario ma anche le piccole gratificazioni che devono fargli sentire la presenza della scuola come un luogo accogliente e formativo. È diventato talmente difficile il lavoro del docente che al giorno d’oggi non deve essere solo il trasmettitore di conoscenze e il facilitatore, ma deve vestire i panni di SUPERMAN, ossia avere poteri speciali per combattere su tutti i front. In una parola deve avere fegato!

Mario Bocola

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