“Il docente non ha riconoscimento sociale, manca l’autorevolezza”. L’affondo di Costarelli (ANP)

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Risse, violenze, studenti che provocano e professori che perdono la pazienza. Una situazione sempre più preoccupante per la scuola.

“Sono episodi che ci preoccupano. La scuola e i docenti stanno perdendo l’immagine di riferimento sociale. Chiunque si sente in diritto di dire la sua e a volte si arriva anche all’aggressione. E poi ci sono i casi in cui sono i docenti a perdere la pazienza e attuare comportamenti non in linea con il loro profilo – ha spiegato alla Dire Cristina Costarelli, dirigente del liceo ‘Newton’ di Roma e presidente dell’associazione nazionale presidi (Anp) del Lazio – ma le sollecitazioni che tutti i giorni arrivano ai docenti sono tante. Bisogna fare in modo che ci sia una reale e piena fiducia tra scuola e famiglie”.

Poi aggiunge:  “Sono fatti che ci sono sempre stati a scuola, ma prima non c’erano gli smartphone a filmare. L’unica via è quella della consapevolezza, un’altra forma di educazione che spetta al docente. Fare il professore, insomma, è diventato sempre più difficile. Il docente continua ad avere prestigio, ma non ha un riconoscimento sociale di questo ruolo. L’autorevolezza non si attribuisce da sola, viene riconosciuta dagli altri. Ma se la stessa politica non dedica attenzioni e finanziamenti alla scuola, mi chiedo come possa cambiare questo riconoscimento”.

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