Il docente inidoneo non è uno spreco per la scuola

Di Lalla
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Coordinamento Provinciale Docenti Utilizzati Sassari – Con la seguente lettera intendiamo precisare al governo e alla stampa che i cosiddetti “docenti inidonei” o meglio i docenti idonei ad altri compiti, costituiscono una figura perfettamente riconosciuta dalla attuale normativa. Tale normativa ha stabilito i compiti ai quali i suddetti docenti,devono adempiere ossia: supporto alla didattica, gestione delle biblioteche scolastiche e dei laboratori multimediali. Inoltre essi garantiscono la funzionalità e l’efficienza dei servizi delle istituzioni scolastiche, senza i quali la scuola stessa non potrebbe né funzionare, nè attirare le iscrizioni degli studenti.

Coordinamento Provinciale Docenti Utilizzati Sassari – Con la seguente lettera intendiamo precisare al governo e alla stampa che i cosiddetti “docenti inidonei” o meglio i docenti idonei ad altri compiti, costituiscono una figura perfettamente riconosciuta dalla attuale normativa. Tale normativa ha stabilito i compiti ai quali i suddetti docenti,devono adempiere ossia: supporto alla didattica, gestione delle biblioteche scolastiche e dei laboratori multimediali. Inoltre essi garantiscono la funzionalità e l’efficienza dei servizi delle istituzioni scolastiche, senza i quali la scuola stessa non potrebbe né funzionare, nè attirare le iscrizioni degli studenti.

La figura dei docenti “inidonei”,è stata istituita per venire incontro a coloro che, nel corso della propria carriera lavorativa, hanno avuto gravi problemi di salute che impediscono lo svolgimento della normale attività di insegnamento in classe. Ciononostante, tali docenti, pur essendo limitati nel lavoro dalle patologie mediche più svariate, sono disposti a continuare a lavorare contribuendo, sulla base della propria competenza professionale, al miglioramento dell’offerta formativa della scuola.

Non si può e non si deve parlare quindi in alcun modo, così come appare nella relazione sullo spending review del Ministro Giarda, di situazioni di esubero o di eccedenza o peggio ancora di sprechi. Infatti chi lavora in questa situazione non ricopre dei posti o delle sedi da considerare“vacanti” o in organico e quindi suscettibili di contrazione, bensì gestisce le biblioteche, i laboratori multimediali che diversamente, rimarrebbero chiusi e inutilizzati o, nel migliore dei casi, sarebbero fruibili dall’utenza solo sulla base della scarsa disponibilità dei docenti curriculari che non potrebbero garantire la continuità del servizio .

Apprendiamo che entro il 31 Maggio il Ministero dovrà comunicare gli imminenti risparmi che intende operare.

Pertanto chiediamo con gran forza a questo governo, ai ministri interessati, al MIUR, ai sindacati e a tutte le forze politiche che prima di adottare qualsiasi provvedimento che preveda un taglio del suddetto personale, si valuti molto bene che si sta intervenendo sulla testa di lavoratori , persone già penalizzate dalle patologie mediche. Se la coscienza di chi le vuole colpire ha un valore, tale azione NON deve essere portata a termine. Oltre tutto, procedendo in tal modo, si penalizzerebbe l’istituzione scolastica già fin troppo provata da precedenti manovre.

Si provi ad immaginare solo per un istante il costo di corsi di formazione (dove è possibile organizzarli a seconda delle patologie mediche), per istruire“persone”, affette da sordità, disturbi nervosi etc. per chi dovrà
passare a differenti amministrazioni, che già inizialmente si oppongono anche per altri motivi ad una migrazione del genere.

Per chiarezza di informazione si specifica che, i Docenti Inidonei, nelle attività attualmente svolte, sono a costo zero per lo Stato e non gravano in alcun modo sul rendimento lavorativo sul Miur, come,al contrario,
accadrebbe se venissero sottoposti a mobilità intercompartimentale così come previsto dalle ultime manovre del precedente Governo.

Noi Docenti inidonei siamo disposti a riconsiderare alcuni aspetti normativi relativi al nostro utilizzo, a patto che le eventuali modifiche partano dal buon senso. A nostro avviso si rivela più utile ascoltare i lavoratori piuttosto che compiere scelte tecniche, astrattamente funzionali, ma che oltre a determinare conseguenze devastanti sulle persone, si rivelano dannose per l’efficienza del sistema.

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