Il docente che perde ore deve rimanere a disposizione nella propria scuola. Lettera

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Libero Tassella – Obbligo di permanenza per 5 anni solo per i neo immessi in ruolo indipendentemente dalla procedura di immissione in ruolo, da GM, da Gae e da GRM e non per i trasferiti.

Leggo comunicati allarmistici di organizzazioni sindacali sul blocco di 5 anni nella stessa scuola sulla medesima classe di concorso, senza poter presentare domanda di mobilità territoriale e professionale e presumo anche di utilizzazione e assegnazione provvisoria.

Premesso che sono sempre stato contrario alla girandola annuale degli insegnanti e sono favorevole a una tale proposta, finalizzata anche ad impedire il prendi il ruolo al nord e poi scappa a casa, resta inteso che la mobilità, che é materia contrattuale a differenza del reclutamento che é materia di legge, non viene interessata a questa restrizione di cui si discute in Parlamento.

Resta per il prossimo triennio quindi la limitazione prevista nel contratto triennale sulla mobilità. Cioè il docente che indica la preferenza analitica ( scuola) e viene trasferito in tale scuola vi rimane obbligatoriamente per tre anni come il docente che in fase comunale dei trasferimenti viene trasferito su scuola, sia indicando una preferenza analitica ( scuola) sia una precerenza sintetica (distretto).

Colgo l’occasione per segnalare al legislatore una mia vecchia proposta che risale a 4 anni fa, che é una annosa anomalia del sistema degli organici e che è di ostacolo alla continuità e che potrebbe essere risolta proprio con l’organico dell’autonomia introdotto con la 107 nel 2015.

Mi fa piacere che oggi una simile proposta sia stata anche ripresa dall’ispettore Max Bruschi. In pratica propongo la soppressione delle cattedre orario esterne( coe) nello stesso o in altro comune. Il docente che perde ore resterebbe nell’organico dell’autonomia della scuola di titolarità senza andate a completare su uno spezzone in altra scuola o in altre scuole.

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