Argomenti Didattica

Tutti gli argomenti

Il curriculo di educazione civica per l’istituto comprensivo: SCARICA 4 MODELLI GIÀ PRONTI

Prende il via, ufficialmente da oggi, dopo l’emanazione delle Linee guida l’iter che porterà, già dal prossimo 14 settembre, all’insegnamento dell’Educazione civica nelle scuole italiane di ogni ordine e grado. Questo insegnamento, trasversale alle altre materie, sarà infatti obbligatorio in tutti i gradi dell’istruzione, a partire proprio dalle scuole dell’infanzia.

Le Linee guida che abbiamo già ampiamente analizzato rappresentano un documento agile e di facile consultazione, attraverso il quale i dirigenti scolastici e gli insegnanti potranno dare seguito alle regole che entreranno in vigore a settembre. Secondo quanto previsto dalla legge 92 del 2019, infatti, l’insegnamento di Educazione civica avrà, dal questo anno scolastico 2020-2021, un proprio voto (o giudizio per l’Infanzia e la Primaria), con almeno 33 ore all’anno dedicate (da suddividere tra tutte o parte di esse, materie dell’ordine di riferimento). Tre gli assi attorno a cui ruoterà l’Educazione civica: lo studio della Costituzione, lo sviluppo sostenibile, la cittadinanza digitale.

La Costituzione

Studentesse e studenti approfondiranno lo studio della nostra Carta costituzionale e delle principali leggi nazionali e internazionali. L’obiettivo sarà quello di fornire loro gli strumenti per conoscere i propri diritti e doveri, di formare cittadini responsabili e attivi che partecipino pienamente e con consapevolezza alla vita civica, culturale e sociale della loro comunità.

Lo sviluppo sostenibile

Alunne e alunni saranno formati su educazione ambientale, conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio, tenendo conto degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU. Rientreranno in questo asse anche l’educazione alla salute, la tutela dei beni comuni, principi di protezione civile. La sostenibilità entrerà, così, negli obiettivi di apprendimento.

Cittadinanza digitale

A studentesse e studenti saranno dati gli strumenti per utilizzare consapevolmente e responsabilmente i nuovi mezzi di comunicazione e gli strumenti digitali. In un’ottica di sviluppo del pensiero critico, sensibilizzazione rispetto ai possibili rischi connessi all’uso dei social media e alla navigazione in Rete, contrasto del linguaggio dell’odio.

La scuola dell’Infanzia e le sue peculiarità

Nella scuola dell’infanzia, si dovrà prevedere, attraverso il gioco e le attività educative e didattiche, la sensibilizzazione delle bambine e dei bambini a concetti di base come la conoscenza e il rispetto delle differenze proprie e altrui, la consapevolezza delle affinità, il concetto di salute e di benessere. Ci saranno apposite misure di accompagnamento e supporto per docenti e dirigenti scolastici.

L’obiettivo di questo nuovo insegnamento

L’obiettivo è fare in modo che “le ragazze e i ragazzi, fin da piccoli, possano imparare principi come il rispetto dell’altro e dell’ambiente che li circonda, utilizzino linguaggi e comportamenti appropriati quando sono sui social media o navigano in rete. Realizzare questo documento e inviarlo alle scuole è un atto non solo amministrativo, ma anche profondamente simbolico. Ci dice che l’avvio di questo nuovo e innovativo anno scolastico è non solo il momento del ritorno in classe, ma anche l’inizio di un nuovo cammino per portare la scuola nel futuro, rendendola più moderna, sostenibile, ancora più inclusiva.

La formazione degli insegnanti

Essenziale sarà anche la formazione degli insegnanti, sarà quindi una delle priorità su cui lavoreremo per l’avvio del nuovo anno scolastico. Solo così le difficoltà che stiamo affrontando a causa della pandemia saranno non solo un ostacolo da superare, ma un’occasione di miglioramento, uno stimolo a guardare avanti, per tutti” conclude. OrizzonteScuola ha preparato due importanti corsi di formazione, in linea con le indicazioni ministeriali, l’uno destinato ai docenti che coordineranno l’educazione civica in classe e l’altro al coordinatore, nominato dal Collegio dei docenti, che coordinerà l’educazione civica nell’Istituto.

La proposta progettuale

Il curricolo è elaborato dai docenti dell’Istituto seguendo la normativa della legge del 30 agosto 2019 ed ha la finalità di fornire ad ogni alunno un percorso formativo organico e completo che stimoli i diversi tipi di intelligenza e favorisca l’apprendimento di ciascuno. Le stesse Indicazioni nazionali del 2012 riservano una particolare attenzione a “Cittadinanza e Costituzione” (adesso educazione civica con una grande implementazione dei temi trattati), richiamando la necessità di introdurre la conoscenza della Carta costituzionale, in particolare la prima parte e gli articoli riguardanti l’organizzazione dello Stato.

La conoscenza della Costituzione

Questi aspetti di conoscenza della Costituzione, delle forme di organizzazione politica e amministrativa, delle organizzazioni sociali ed economiche, dei diritti e dei doveri dei cittadini, come ribadito nelle nuove Indicazioni, “possono essere certamente affidati al docente di storia e comprese nel settore di curricolo che riguarda tale disciplina. Tuttavia, le ultime Indicazioni richiamano con decisione l’aspetto trasversale dell’insegnamento, che coinvolge i comportamenti quotidiani delle persone in ogni ambito della vita, nelle relazioni con gli altri e con l’ambiente e pertanto impegna tutti i docenti a perseguirlo nell’ambito delle proprie ordinarie attività”.

La cittadinanza globale

La costruzione di una cittadinanza globale rientra anche negli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile “un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità” sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU caratterizzata da 17 Obiettivi per lo Sviluppo.

Fornire un’educazione di qualità

La scuola è direttamente coinvolta con l’obiettivo n. 4” Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti”, nel documento si sottolinea che l’istruzione può, comunque, fare molto per tutti gli obiettivi enunciati nell’Agenda, “fornendo competenze culturali, metodologiche, sociali per la costruzione di una consapevole cittadinanza globale e per dotare i giovani cittadini di strumenti per agire nella società del futuro in modo da migliorarne gli assetti.

Insegnare cose diverse e straordinarie e fornire conoscenze durevoli

“Pertanto “…i docenti sono chiamati non a insegnare cose diverse e straordinarie, ma a selezionare le informazioni essenziali che devono divenire conoscenze durevoli, a predisporre percorsi e ambienti di apprendimento affinché le conoscenze alimentino abilità e competenze culturali, metacognitive, metodologiche e sociali per nutrire la cittadinanza attiva”.

33 ore e più docenti che ne avranno cura

L’insegnamento dell’Educazione Civica non può essere inferiore a 33 ore annuale, più docenti che ne cureranno l’attuazione nel corso dell’anno scolastico. In ogni classe il docente coordinatore ha il compito di acquisire gli elementi conoscitivi dai docenti a cui è affidato l’insegnamento dell’educazione civica e di formulare la proposta di voto espresso in decimi, nel primo e nel secondo quadrimestre. I docenti della Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di primo grado hanno concordato che la distribuzione oraria delle33 ore previste sarà aggiornata nel mese di settembre di ogni anno scolastico.

E se si fosse scelta la via specialistica?

Resta il dubbio, non tanto amletico, se fosse stato necessario (forse lo è davvero) assegnare l’insegnamento a docenti di “Discipline giuridiche ed economiche”. Una scuola di qualità è anche una scuola che è in grado di specializzarsi e investendo. Non si può scommettere su qualcosa avendo l’incapacità di scegliere una via più costosa e certamente più capace. Nulla togliendo all’insegnante di educazione fisica, o di italiano, o di tecnologia, o di scienze, che può insegnare una parte dell’educazione civica, forse bene, ma è intollerabile pensare che, dopo decenni di scelte specialistiche, si torni a far vittima la scuola del bilancio dello Stato. Milioni per i banchi e poco o niente per assicurare una didattica la più realmente rispondente ai reali bisogni degli alunni di ogni ordine e grado.

I modelli

Abbiamo elaborato un modello tipo, ve ne forniremo altri nei prossimi giorni (adattati alle esigenze di ciascun ordine e grado), che alleghiamo e, allo stesso tempo, alleghiamo un analogo esempio realizzato dall’Istituto Comprensivo di Castelmassa (e, nello specifico dalle FFSS Anita Paganelli e Claudia Bolognini, oltre che dal Gruppo di lavoro Chiara Greghi della Primaria, Rita Destro dell’infanzia e Sonia Basaglia della Secondaria di primo grado) diretto dal dirigente scolastico professoressa Stefania Galeotti . Il modello proposto, per conoscenze, abilità e competenze, per il ciclo unico di base, tiene conto dell’ottima proposta operativa elaborata dall’Istituto comprensivo “Torquato Tasso” di Bisaccia di Avellino diretto dal Dirigente Scolastico pro tempore Prof. Nicola Trunfio. Anche in questo caso sarebbe ed è necessario che diventi sempre più forte la collaborazione tra le istituzioni scolastiche al fine di promuovere una sinergie di forza per evitare che la vita di docenti e dirigenti scolastici sia finalizzata, nella scuola, non tanto e non già a garantire livelli eccellenti formativi (a cui lavorano, per la verità, tutti, con grande passione, abnegazione e competenza), quanto piuttosto a scrivere carte e realizzare documenti (sempre utili e necessari?).

Il curriculo di educazione civica per l’istituto comprensivo – un modello da scaricare

Allegato-a-proposta-Curricolo-Progettuale_-Project-Management-e-Cronoprogramma

Curricolo-EDUCAZIONE-CIVICA-PROPOSTA-DS

Educazione-civica_Curricolo-CASTELMASSA.word

RUBRICA DI VALUTAZIONE EDUCAZIONE CIVICA 2020-2023

Insegnare educazione civica: contenuti, metodologia, competenze. Esempi di unità di apprendimento. Corso con iscrizione e fruizione gratuite

Con i 24 CFU proposti da Mnemosine puoi partecipare al Concorso. Esami in un solo giorno in tutta Italia