Il Counselor nel curricolo: esperienza positiva per migliorare il profitto

di Giulia Boffa
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Il Counseling è una modalità operativa che mira ad accrescere il benessere degli studenti e a far vivere loro meglio le esperienze scolastiche e sociali.

In genere il counselor opera come con uno sportello psicologico, con un rapporto a due con lo studente.

Esiste però la possibilità di inserire il counseling all’interno del curricolo scolastico, con la possibilità di lavorare con il gruppo classe.

Si tratta di inserire 20-30 minuti a settimana nell’orario scolastico, che serviranno a sviluppare relazioni più strette tra insegnanti e studenti e potranno migliorare i risultati scolastici.

Come funziona il counselor programmato

Il lavoro di definizione degli obiettivi e di apprendimento riflessivo si svolge su un ciclo settimanale.

In ogni incontro gli studenti controllano i voti in tempo reale e i compiti svolti nella settimana, discutendo con il docente su come migliorarli. Prima di questo protocollo, gli studenti hanno avuto accesso ai loro voti online, ma pochissimi li hanno guardati regolarmente e ancora meno hanno pensato in modo strategico a come migliorare.

Successivamente gli studenti scrivono una breve riflessione su quali strategie hanno funzionato per loro la settimana precedente e quali azioni intraprendere  nella settimana successiva per migliorare.

Ad ogni studente viene poi chiesto di fare un breve check-in individuale con il proprio consulente ogni venerdì. Si esaminano gli obiettivi degli studenti, si pongono domande e si forniscono i suggerimenti sui prossimi passi. In questo modo si dispone anche di un feedback.

La porzione di riflessione dello studente del protocollo può essere svolta in una piattaforma online, ma potrebbe essere eseguita anche su carta. Ci vogliono circa 15 o 20 minuti ogni settimana.

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