Il corso serale per adulti, i requisiti e la documentazione da presentare per l’iscrizione: in allegato la modulistica

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Al corso serale possono iscriversi gli adulti, anche con cittadinanza non italiana, che sono in possesso del titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione, nonché coloro che hanno compiuto il sedicesimo anno d’età, che sono in possesso del titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione e che dimostrano, per documentati motivi, di non poter frequentare i corrispondenti corsi diurni. L’iscrizione per il primo e il secondo periodo didattico può essere effettuata in qualsiasi periodo dell’anno scolastico. Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato la circolare 18250 del 15 luglio 2022, relativa alle iscrizioni ai CPIA e ai percorsi di II livello (ex corsi serali) per l’anno scolastico 2022/2023 che conferma la nota ministeriale 7755/19. Il termine di scadenza per le iscrizioni ai percorsi di istruzione degli adulti è fissato di norma al 25 luglio 2022 e, comunque, non oltre il 31 ottobre 2022 (data scelta da quasi tutte le regioni e le province autonome italiane). La nota chiarisce che tenuto conto dell’utenza, è possibile accogliere, in casi motivati, le richieste di iscrizione ai percorsi di istruzione pervenute oltre il 31 ottobre 2022.

Le domande pervenute oltre il 31 ottobre

L’accoglimento delle domande di iscrizione pervenute oltre il 31 di ottobre è subordinato:

  • alla definizione di criteri generali relativi alla “fattispecie che legittimano la deroga” da parte del collegio dei docenti
  • ai limiti dell’organico assegnato.

È possibile presentare domande anche da remoto secondo le modalità individuate in autonomia dai CPIA e dalle Istituzioni scolastiche in cui sono incardinati percorsi di II livello. In questo caso dopo l’accoglimento della domanda, l’adulto trasmetterà la documentazione necessaria al perfezionamento della stessa domanda prima dell’avvio delle attività di accoglienza e orientamento finalizzate alla definizione del PFI e comunque non oltre il 15 novembre 2022.

Documentazione da presentare per l’iscrizione

Documentazione da presentare per l’iscrizione:

  • Diploma conclusivo del primo ciclo d’istruzione
  • Dichiarazione relativa allo stato occupazionale (per riconoscimento dell’alternanza scuola lavoro)
  • Attestati relativi a corsi sicurezza
  • Attestati di eventuali corsi regionali/provinciali effettuati anche presso CFP (Centri di Formazione Professionali)
  • Pagella di ogni anno di scuola secondaria di secondo grado frequentato
  • Documentazione rilasciata dalla scuola frequentata che certifichi il superamento di debiti formativi
  • Documentazione relativa a precedenti stage.

Fase di accoglienza

Nella fase di accoglienza – come si legge nel puntuale e ben strutturato regolamento in uso nell’Istituto di Istruzione ”Martino Martini” di Mezzolombardo (Trento), diretto con grande competenza dal dirigente scolastico professoressa Valentina Zanolla – saranno valutati per ciascuno i crediti scolastici indispensabili per la costruzione del curriculum scolastico, per la successiva costruzione del Patto Formativo Individuale e per l’individuazione della classe di iscrizione.

Elementi caratterizzanti i corsi per adulti

Una continua e profonda mutazione (legata ovviamente alle trasformazioni del mondo del lavoro sul territorio) sta modificando il target dei corsi per adulti. Progressivamente nuovi corsisti si affiancano allo studente-lavoratore tradizionale, occupato stabilmente e in cerca di un’occasione di avanzamento e di sviluppo delle proprie possibilità di carriera. Oggi – come si legge nel puntuale e ben strutturato regolamento in uso nell’Istituto di Istruzione ”Martino Martini” di Mezzolombardo (Trento) – il soggetto che si avvicina ad un corso di studi per adulti ha una fisionomia diversa, della quale bisogna prendere atto per poter costruire un lavoro efficace e produttivo, in grado di rispondere alle sue esigenze.

Chi può iscriversi

Ai percorsi di istruzione di primo livello possono iscriversi:

  • gli adulti, anche stranieri, che non abbiano assolto l’obbligo di istruzione o che non siano in possesso del titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione
  • coloro che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età e che non siano in possesso del titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione.

Ai percorsi di istruzione di secondo livello possono iscriversi

  • gli adulti, anche stranieri, che siano in possesso del titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione
  • coloro che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età e che, già in possesso del titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione, dimostrino di non poter frequentare il corso diurno.

I nuovi “tipi” di studente che si rivolge ai corsi

Schematicamente possiamo riassumere questi nuovi “tipi” di studente che si rivolge ai nostri corsi:

L’occupato: entrato nel mondo del lavoro con una bassa scolarità, e quindi ai livelli meno qualificanti, è prevalentemente coinvolto nei nuovi processi di flessibilità del lavoro in due forme:

  • fa i conti con un continuo cambiamento di lavoro (sei mesi, un anno al massimo)
  • vive con difficoltà il processo di adattamento ad una estrema variabilità negli orari di lavoro (turni che mutano ad alta frequenza, orario giornaliero variabile, straordinario obbligato, periodi intensivi etc).

In entrambi i casi è uno studente motivato ed esigente, ma presenta grosse difficoltà nella frequenza, e abbandona immediatamente se la scuola non riesce a dimostrargli fin da subito la possibilità di un percorso individualizzato.

Il disoccupato: anche qui abbiamo almeno due tipi differenziati:

  • la donna uscita volontariamente dal ciclo produttivo per dedicarsi alla famiglia e che tenta di rientrarvi quando i figli sono grandi, fronteggiando però il deficit di conoscenze culturali, professionali e di inserimento sociale che la scelta della famiglia le ha causato; è di solito persona fortemente motivata ed esigente anche si muove da un modesto livello di pre-conoscenze; talvolta finisce per accontentarsi di un recupero culturale generico lasciando in secondo piano l’aspetto professionale dei corsi;
  • il disoccupato di lunga durata che non riesce ad entrare nel ciclo produttivo poiché sconta o gravi difficoltà cognitive ed espressive o trascorsi di emarginazione (handicap fisici o mentali, dipendenze etc); è normalmente uno studente difficile da motivare da un punto di vista scolastico, che talora si accontenta di un recupero in termini di socializzazione.

Il drop out: lo studente espulso dal sistema scolastico in seguito ad una serie di insuccessi, che si sente ancora “studente” e ripropone dinamiche negative, mancanza di motivazione, disaffezione, tipici dello “studente difficile” dei corsi diurni. È un giovane adulto che necessita di un forte lavoro di rimotivazione che gli consenta di separarsi definitivamente dalle precedenti esperienze negative e gli dia modo di intraprendere un percorso che percepisca come totalmente nuovo.

Lo straniero: Vanno aumentando i corsisti stranieri, essenzialmente di due tipi:

  • giovani-adulti con modesta preparazione precedente, che mirano all’acquisizione di una nuova più spendibile professionalità;
  • adulti che cercano nella frequenza di corsi serali la riconversione o la prosecuzione-completamento di un percorso scolastico specialistico già affrontato nel paese di origine, non sempre riconosciuto in Italia.

I percorsi di primo livello e di alfabetizzazione

I percorsi di primo livello e di alfabetizzazione sono erogati dai CPIA, i corsi di secondo livello sono realizzati dalle istituzioni scolastiche di secondo grado presso le quali funzionano i percorsi di istruzione tecnica, professionale e artistica.

La prospettiva professionale del corso

Obiettivo primario dei corsi EdA – come si legge nel puntuale e ben strutturato regolamento in uso nell’Istituto di Istruzione ”Martino Martini” di Mezzolombardo (Trento) – è quello di favorire in una prospettiva di riqualificazione professionale e un’opportunità di sbocco lavorativo al termine del ciclo formativo: è fondamentale che un corso per adulti, specie nel biennio iniziale, sia fortemente orientato in questo senso e che a tale consapevolezza sia improntato ogni intervento didattico e formativo messo in atto dai docenti impegnati sul campo. Questa scelta di fondo risponde in primo luogo alle aspettative dell’utenza nonché a precise direttive ministeriali e comunitarie e implica un’enfasi sostanziale sulle materie professionalizzanti oltre che sul livello qualitativo e innovativo delle metodologie di insegnamento di ogni disciplina contemplata dal curricolo. In questa prospettiva la formazione culturale di base e le materie che ne sono portatrici assumono un ruolo delicato di supporto funzionale e strategico rispetto all’obiettivo e non hanno un fine in sé, da perseguire come meta educativa autonoma, come avviene nella didattica dei corsi diurni rivolti a studenti adolescenti. È la componente formativa in senso professionalizzante, non quella educativa che si deve privilegiare nel dispiegare la strategia globale di un corso EdA.

L’accoglienza

Una caratteristica essenziale del lavoro con gli adulti è data dalla fase di accoglienza che si realizza nella prima parte dell’anno scolastico e prevede diverse fasi. In generale – come si legge nel puntuale e ben strutturato regolamento in uso nell’Istituto di Istruzione ”Martino Martini” di Mezzolombardo (Trento) – lo scopo dell’accoglienza è quello di produrre un senso di reciproca appartenenza, ovvero di creare le condizioni per stabilire il patto formativo:

  • partire dal vissuto individuale considerato come un bagaglio di esperienze da valorizzare
    positivamente;
  • favorire lo sviluppo di dinamiche di gruppo costruttive ed efficaci;
  • aprire un canale di scambio agevole tra i singoli e l’istituzione;
  • modificare in positivo la rappresentazione che il singolo possiede della scuola dalla sua precedente esperienza (per lo più fallimentare);
  • dare vita a relazioni ed interazioni collaborative e di crescita tra i singoli studenti, tra studenti e docenti, tra studenti, docenti e tutor.

La messa a livello

Uno dei primi compiti dei nostri corsi, specificamente nella classe terza, è quello della cosiddetta “messa a livello”: aiutare il corsista a sviluppare efficaci strategie di studio e contestualmente rendere quanto più possibile omogenei i livelli di conoscenza nelle singole materie. È chiaro – come si legge nel puntuale e ben strutturato regolamento in uso nell’Istituto di Istruzione ”Martino Martini” di Mezzolombardo (Trento) – che provenienze diverse, diverse esperienze scolastiche, studi interrotti, competenze acquisite nel mondo del lavoro, costituiscono un bagaglio complesso ed articolato, nel quale è necessario mettere ordine in modo da consentire al singolo studente di rientrare in modo efficace nel ciclo scolastico e, per quanto possibile, di appianare i dislivelli che rendono normalmente difficile il lavoro con le classi.

Modulo iscrizione Corso serale per Adulti

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