Il coronavirus ha modificato la nostra vita, cosa stiamo imparando in questo periodo. Lettera

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inviata da Emiliana Senatore Docente di lettere Cava de’Tirreni – E’ solo di una settimana fa il decreto del presidente del consiglio Conte arrivato in un tardo pomeriggio di un mercoledì 4 marzo che estendeva a tutto il territorio nazionale la sospensione delle attività didattiche sull’intero paese fino al 15 marzo e procrastinandola in un successivo decreto addirittura fino al 3 aprile…

Quel pomeriggio mentre ero nella mia scuola a Cava de’Tirreni impegnata con un progetto con gli allievi abbiamo appreso di questa misura di contenimento per evitare la propagazione del coronavirus e a questa si sono susseguite altre disposizioni che col passare dei giorni sono diventate sempre più stringenti!!!

Tutto questo al solo scopo di tentare di trasferire ad una intera nazione un imperativo categorico #iorestoacasa#…Volendo tirare in ballo un discorso del 1935 inciso su uno degli edifici monumentali simbolo del nostro del belpaese ” Italiani, popolo di eroi,santi,poeti ,di navigatori, colonizzatori trasmigratori” mi è venuto naturale un po’ come a tutti chiedersi ed oggi che popolo siamo???

In attesa ogni giorno sempre di nuove decisioni, la nostra esistenza variata in un attimo nel contesto, nelle abitudini, nelle persone, nel giro di ore si trova totalmente scompaginata come le pagine di un libro…

La stasi esistenziale di questi giorni con un virus invisibile,subdolo che di fatto si insinua tra la gente comune in ogni ambito dallo sport, alla scuola, alla politica al giornalismo e così via ci ha sconvolti ponendo più che un freno alla ordinarietà dello scorrere delle ore e delle giornate.

Sicuramente da un verso ci ha trovati impreparati e dall’altro costretti a palesarci per quello che realmente siamo.Cambiati i nostri confini, le nostre abitudini in famiglia e col resto del mondo, con gli amici, i colleghi, i nostri allievi stiamo prendendo atto di una condizione che non ci appartiene, che non condividiamo ma che per una dura prova siamo costretti ad affrontare.

Non esiste più una nostra confort zone caratterizzata da un tempo,uno spazio e una prospettiva soggettiva e collettiva regolari,ma una condizione esistenziale mutata profondamente,caratterizzata da un tempo DIVERSO da riempire a tutti i costi e in tutti i modi che fondamentalmente ci lascia più tempo alla riflessione di sé, di chi siamo noi senza gli altri che sono distanti…

Questo uno dei limiti di questa odierna condizione, di quanto manchi la ritualità di alcuni gesti scontati che hanno un grande valore.

E a corollario di una settimana di black out da tutto e tutto ,di sospensione da tutti i servizi, di una imposta osservanza di regole basilari che sono continuamente ricordate dagli organi di stampa ma puntualmente disattese da chi non ha compreso la gravità oltre che il fallimento di una nazione, viene da dire che l’unica via d’uscita sarebbe quella di affidarsi e reinventarsi in una chiave narrativa alternativa una realtà che non ci appartiene.

Affrontare tutto questo richiede uno sforzo non indifferente che a seconda delle inclinazioni di ciascuno ci porta a scrivere, leggere ancora di più,studiare,raccontare e raccontarsi attraverso i canali social, insomma” perdersi “dietro ricalibrature di uno stile di vita che ci riporti all’antica quanto mai attuale riscoperta di una educazione, oggi ahinoi smarrita, fondata sulla diligenza ed sul rispetto per il prossimo che sarebbe stata garantista di un sistema che non ci ha del tutto immunizzato !!!!

Dal punto di vista sanitario lo sforzo senza precedenti di tutto il personale che a vario titolo sta dando le più straordinarie energie è invece la più ampia dimostrazione che qualcosa di buono in questo paese esiste.

Allora tutto il discorso generale ritorna alla scuola,al lavoro che io come tanti docenti,dirigenti svolgiamo da una vita ed è parte della vita stessa che insegna fin da piccoli alla prudenza, al senso del dovere e delle parti,al rispetto delle norme basilari per vivere meglio insieme.

E nel rispetto della libertà di insegnamento garantita dal dettato costituzionale che non può essere delegata ad altri soggetti, né limitata ,nella pluralità di voci ma nella neutralità dell’insegnamento ,trovo utile coi miei intrinseci limiti ,un confronto quotidiano coi miei allievi aperto su posizioni culturali diverse per cercare di recuperare attraverso gli esempi, il valore di una generazione, di un popolo.

Trovare il tempo per raccontare storie di vita, di uomini e donne che secondo il mio punto di vista possono far leva su una più completa e piena formazione di personalità in crescita rappresenta una interpretazione equilibrata tra la libertà di insegnamento e l’invito/dovere da parte del MIUR a prestare un’ attività educativa adeguata seppure a distanza

La ragionevolezza di condividere allora dalla pagina fb del filosofo Bruno Mastroianni che racconta la sua esperienza attuale dopo quattro anni di vita totalmente pendolare in cui non è stato più di 48 ore in uno stesso posto o la videointervista trasmessa da Che tempo che fa della dott.ssa Annalisa Malara che con la sua preparazione di medico rianimatore a Codogno ha avuto l’intuizione e il tempismo di agire con il paziente 1 Mattia, restituendolo alla vita, ha un valore incredibile perché consente agli studenti di acquisire un livello di preparazione ritenuto valido in un dato momento storico ; ciò giustifica anche l’adeguamento di un programma e l’adozione di un metodo che può far a meno del libro di testo!!!!Con questo voglio dire che la possibile soluzione al conflitto tra chi sa muoversi nella variegata giungla del web come il più esperto dei leoni e chi muove i primi passi timidamente io preferisco il secondo per tanti motivi ma soprattutto perchè con coraggio ed umiltà non nasconde di aver bisogno di chiedere per imparare, di mettersi in discussione , chiede aiuto e non si fa problemi, non gli interessa competere, superare l’altro sopraffare. Questo si che è un merito!!!

La volontà e la capacità di ricerca comune per approfondire la conoscenza, per acquisire ed affinare le capacità individuali per migliorare e migliorarsi condividendone gli sforzi e i benefici allora si,diventa un percorso di riconoscimento e di crescita culturale collettiva.

E allora si comprende come il web o i social in genere diventano l’unico vero,esclusivo habitat di persone solitarie,insicure che agiscono mosse da un infantile bisogno di auto-gratificazione sfruttando la libertà di espressione o la competenza informatica ; tanti,tantissimi digitano ferocemente prima di pensare, per comunicare a tempo di record una notizia che neanche l’Ansa ha ancora battuto!!!

Allora l’invito del Miur alle scuole di attrezzarsi ad attivare una didattica a distanza che intende ridurre la distanza dalla pelle al cuore fra docenti e alunni porta davvero a capire cosa sia meglio per sé e per le proprie classi. Basta solo utilizzare tutti gli strumenti presenti nel web ed alimentarsi di esso, che è un luogo meraviglioso che può far tirare fuori il meglio di noi e degli altri, come persone, farci riscoprire cose straordinarie,vincoli d’amore e diventare creature meno odiose e ridicole di quanto gli altri ci considerino.

La didattica a distanza allora non solo la scialuppa di salvataggio, ma una magnifica opportunità per tutti coloro che vivono di scuola e sopra tutto con l’unico e più nobile scopo di non perdere il contatto con i propri studenti. Allora entrare ed uscire da Meet, Zoom,Edmodo, Weescholl ,Axos e registri vari , attrezzarsi di casse,microfoni,web cam di ultima generazione ,essere attivi per un tempo più o meno lungo dove si trovano due o tre insegnanti,venticinque allievi chi più ne ha più ne metta, dove tutti sembrano essere ad un mercato rionale è il quadro obiettivo di questo tempo dove le opinioni espresse evidentemente da chiunque sono lasciate alla ragionevolezza dell’utilizzazione .

Tanti i tuttologi che accanto ai virologi nazionali e oltreoceano fino allo sfinimento sono sempre pronti a far circolare inutili news appannaggio di tutti sui social(ma evidentemente non si ha contezza che tutti possono accedere alle informazioni!!) che ci fanno essere sempre connessi e che alimentano solo comportamenti ansiogeni e deliranti e la psicosi da virus!!

Questo solo per il gusto di esserci,di sembrare di essere sul pezzo, di fare il prima possibile con l’incontrovertibile certezza di ingolfare i gruppi che in questa settimana si sono moltiplicati tra colleghi,famiglie,allievi !!!

Chi può silenzia le notifiche, chi invece non vuole soccombe!! Il risultato: un caos ed un disorientamento generale. Si vuole tornare alla normalità,ai ritmi di vita di qualche settimana fa, ad accorciare le distanze.

Certamente in tempo di emergenza aver sperimentato nuove ed altre competenze che prima degli ultimi concorsi a docente e dirigente non erano previste non ha visto tutti pronti, discriminando alcuni docenti, ma sicuramente nella prospettiva di una crescita delle persone e delle comunità non è stato motivo di svalutazione per una civile e collettiva convivenza Anzi!!!.

E allora non ci resta che attrezzarsi, studiare,aggiornarsi,cercare di capire affidandosi al buonsenso e al senso del dovere che ci accompagna ,a non per superare gli altri ma stupirsi di se stesso consapevole che i propri limiti tecnici di non sentirsi all’altezza sono stati brillantemente superati !!

Questa, la prova più alta di professionalità e anche di adattamento. La scuola a distanza è ormai realtà da una settimana a questa parte ,ma la scuola vera, vissuta dentro le aule non ce la toglie nessuno!!!

Va ben oltre ogni contenuto online che sicuramente occorre oggi per non far smarrire ai nostri allievi il piacere dell’apprendere,per non perdere il contatto con loro ma sicuramente serve ed alimentare oggi più di ieri la pedagogia della speranza e che cioè oltre la preparazione tecnica didattica in questo gioco di resistenza e di suscettibilità alle infezioni dell’uomo anche in tempo di coronavirus ciò che ci rende perfettibili è l’UMILTA!!!

I nostri allievi lo percepiscono questo e lo restituiscono a me e a tanti docenti e suggeriscono parole di amore , di gratitudine e di profonda riconoscenza!!!

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