Il Coordinamento Precari raccoglie le dichiarazioni a caldo dei sindacalisti presenti all’incontro al Ministero sul concorso

Di Lalla
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red – Il Coordinamento Precari, in presidio in questi giorni davanti al Ministero, ci invia le impressioni dei sindalisti di Snals e FLC CGIL al termine dell’incontro al Ministero di ieri 6 settembre. Sono stati comunicati l’iter che porterà alla pubblicazione del bando il 24 settembre, nonchè accenni sulle graduatorie e posti di insegnamento interessati, sulle modalità delle prove e i punteggi assegnati.

red – Il Coordinamento Precari, in presidio in questi giorni davanti al Ministero, ci invia le impressioni dei sindalisti di Snals e FLC CGIL al termine dell’incontro al Ministero di ieri 6 settembre. Sono stati comunicati l’iter che porterà alla pubblicazione del bando il 24 settembre, nonchè accenni sulle graduatorie e posti di insegnamento interessati, sulle modalità delle prove e i punteggi assegnati.

"Durante il presidio di oggi abbiamo nuovamente chiesto un incontro direttamente col Ministro, che ci è stato negato, così come la possibilità di essere presenti al tavolo sindacale.

Tuttavia alcuni membri della delegazione sindacale che è stata ricevuta dai funzionari del ministero hanno accettato di riferire ai precari in presidio sotto al MIUR l’esito dell’incontro.

I sindacalisti di SNALS e FLC CGIL hanno entrambi confermato la determinazione di Profumo a pubblicare il 24 settembre il bando del concorso.

Ecco i dettagli così come riferiti dal sindacalista dello SNALS:

– Entro domani il Ministro si è impegnato a fornire al CNPI le tipologie di prove e la tabella valutazione titoli, entro martedì invece i programmi su cui verterà il concorso.

– Verrà svolta una preselezione sulla base di una batteria di test relativi a: comprensione del testo, conoscenze informatiche, conoscenze lingua straniera a scelta tra 4 europee; tale preselezione si svolgerà in aule informatiche.

– La valutazione complessiva attribuirà 40 pt. alla prova scritta (domande a risposta aperta) a cui accede solo chi ha superato il test; 40 pt. all’orale (simulazione di lezione), 20 pt. valutazione titoli per lo più accademici.

Il concorso avrà validità triennale, sarà bandito su base regionale, verosimilmente non sulle classi di concorso in esubero o su quelle eliminate dal nuovo ordinamento. L’assunzione avverrà col doppio canale e il nuovo concorso annullerà le GM del ’99. Potranno partecipare gli abilitati ssis, i diplomati infanzia e primaria entro 2011 e i laureati V.O. entro 2001 per quadriennale, 2002 quinquennale.

Lo SNALS ha una posizione sostanzialmente contraria al concorso, ma favorevole per le classi per cui siano esaurite tutte le graduatorie (per assenza di abilitati). Mira comunque a ottenere il più possibile nel quadro stabilito dal governo.

– Per la FLC CGIL è intervenuta Anna Fedeli, la quale ha riferito di aver dichiarato la contrarietà senza se e senza ma al concorso, in quanto spreco di denaro pubblico per pochi posti spalmati su 3 anni e lesivo della professionalità e degli interessi dei precari. Ha sostenuto che il vero scopo del concorso è dividere i precari per poter eliminare definitivamente le graduatorie. Occorrerebbe invece creare posti eliminando la speciosa distinzione tra organico di fatto e di diritto, tanto più che, nonostante i tagli della Gelmini, i precari che lavorano nella scuola sono aumentati.

Questo concorso verrà svolto con le vecchie regole, ma in primavera sarà emanato il nuovo regolamento sulla base del quale si svolgerà il concorso successivo (tra tre anni).

Sollecitata dalle domande dei precari ha inoltre dichiarato che la FLC è pronta a sostenere le mobilitazioni su obiettivi condivisi individuati pur nella possibile permanenza di sfumature diverse su altri punti. La CGIL è pronta a indire assemblee nelle scuole per allargare il consenso. Crede che si possano determinare le condizioni perché una delegazione di precari, insieme a quelli del coord. precari FLC, possa essere ricevuta.

Da tutte queste parole emerge che in ogni caso è indispensabile una grande mobilitazione che parta soprattutto da noi precari, che siamo direttamente colpiti dal concorso e dall’insieme di tagli di cui esso è un tassello. È evidente che dobbiamo organizzare una mobilitazione nazionale forte e partecipata da tutta Italia.

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