Il Consiglio del Sistema Educativo provinciale: un esempio di partecipazione della comunità scolastica

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di Agata Scarafilo – Si costituirà a breve il nuovo “Consiglio Educativo Provinciale” della provincia di Trento.  Una realtà, per ovvi motivi legati alla propria autonomia, tutta trentina, ma rappresentativa di un modello di partecipazione attiva della comunità scolastica.

Il Consiglio educativo provinciale è analogo, per certi versi, al “Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione”, con un’attenzione, ovviamente, più vicina al contesto territoriale di appartenenza.

L’importante organo collegiale, di supporto alle funzioni di governo, è previsto da una Legge provinciale sulla scuola e precisamente dalla Legge 7 agosto 2006, n.5.

Così, con Deliberazione n. 1469 del 27 settembre 2019 la Giunta Provinciale ha approvato la disciplina delle modalità di costituzione, di elezione e di funzionamento del nuovo Consiglio, che si andrà a costituire prossimamente. Nell’organo collegiale vi è un’ampia rappresentatività delle parti coinvolte. Infatti, ne fanno parte il personale della scuola, i genitori e il dirigente del dipartimento provinciale competente in materia di istruzione (o un suo delegato). Il presidente è scelto tra i membri della componente dei docenti delle istituzioni scolastiche e formative, mentre il vicepresidente è scelto tra i membri della componente dei genitori.

Dunque, il Consiglio, in qualità di organo di partecipazione e di rappresentanza delle componenti della comunità scolastica, esprime parere sugli atti provinciali d’indirizzo e di programmazione in materia di:

a)      autonomia delle istituzioni scolastiche e formative;

b)      offerta scolastica e formativa provinciale, servizi extrascolastici, innovazioni ordinamentali e valutazione dei risultati del sistema educativo provinciale

c)      piano provinciale per il sistema educativo e distribuzione dell’offerta formativa, anche in relazione a percorsi d’integrazione tra istruzione e formazione professionale;

d)     educazione permanente svolta dalle istituzioni scolastiche e formative;

e)      criteri per la definizione degli organici delle istituzioni scolastiche e formative provinciali.

È importante evidenziare come il fulcro del Consiglio sia proprio la “partecipazione” atta ad assicurare il più ampio confronto tra le componenti delle istituzioni scolastiche e formative, per ottimizzare e integrare le conoscenze ed evidenziare tematiche inerenti la scuola, ma anche per  indirizzare richieste e formulare proposte per la realizzazione di interventi specifici, con particolare riferimento all’organizzazione e ai servizi per gli studenti. Tra gli ulteriori compiti vi è anche quello di  proporre alla Provincia e agli enti locali l’adozione di interventi di carattere generale.

Chiunque, per la componente di appartenenza (articolo 10, comma 6), può esprimere la volontà di candidarsi. Le candidature devono essere presentate entro le ore 15.00 del quattordicesimo giorno antecedente alla data di chiusura delle votazioni.

Così, per queste nuove elezioni ci si potrà candidare nel periodo che va dal 26 novembre 2019  al 3 dicembre 2019 (ore 15:00). A conclusione della fase di votazione, che si terrà nel periodo 10 dicembre 2019 al 17 dicembre 2019 (ore 15:00), la Commissione elettorale centrale, dopo le dovute operazioni di controllo e di verifica, proclamerà gli eletti e il Consiglio sarà attivo a tutti gli effetti.

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