Il consiglio comunale dei ragazzi attivato nelle scuole: scarica un modello di regolamento

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I Consigli Comunali dei Ragazzi vengono alla luce oltralpe, in Francia, circa quarant’anni fa, nel 1979. Il primo CCR nasce a Schiltinheim un piccolissimo comune francese, nel quale il Sindaco e i politici locali sognarono di poter realizzare una struttura organizzativa politica nella quale i bambini e i giovani potessero, in prima persona, dar voce ai loro interessi. Da quella data, in pochi mesi, nacquero in Francia oltre mille CCR, presso le municipalità e non solo in quelle anche in moltissime scuole di ogni ordine e grado. In Italia i primi CCR nacquero con atti volontari dei Primi cittadini, di piccole e grandi città, che hanno raccolto l’invito dell’UNICEF a trasformarsi nel primo e importante “Difensore Civico dei Bambini”. La proposta dell’UNICEF, in realtà, suggeriva di attivare, anche per i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze, il modello simbolico degli adulti.

Negli ultimi anni, in Italia, il numero dei CCR si è fortemente incrementato passando da poche decine ad alcune migliaia, ed è in continuo aumento grazie al fatto che anche molte istituzioni scolastiche stanno intraprendendo la stessa scelta fatta dalle amministrazioni civiche.

Cosa sono i CCR

Perché nascono i CCR? Quale valore attribuire a queste scelte metodologiche?
I CCR sono scelte strategiche di educazione alla partecipazione democratica e civica per tutti i cittadini, e divengono opportunità di azione positiva in quanto le condizioni di vita dei bambini rappresentano gli indicatori ambientali primari della vita di tutta la comunità.

Potremmo sintetizzare, sostanzialmente che in altre parole i CCR riconsegnano ai bambini e alle bambine e alle ragazze e ai ragazzi la loro importanza in quanto cittadini a tutti gli effetti. Come in realtà lo siamo tutti. Per arrivare a tale scopo i ragazzi richiedono dell’appoggio di adulti che siano fortemente maturi e più ancora responsabili, che siano disposti all’ascolto e all’analisi, cioè di facilitatori.

Le scuole, i docenti, gli adulti, gli anziani e l’associazionismo

I primi adulti che si devono obbligare in tale direzione sono il Sindaco e gli amministratori comunali. A loro è necessario che si affianchino le scuole, che adattano, anche grazie alla mutata sensibilità normativa (con l’introduzione dell’educazione civica), a tal finalità una porzione della loro didattica, e i cui insegnanti si fanno ponte tra l’istituzione scolastica, la famiglia e le altre forze sociali. Altre figure da trascinare in questo processo civico dovrebbero essere gli anziani, portatori di valori e di importanti esperienze che spesso vengono sottovalutate e, accanto a loro, anche i tantissimi giovani impegnati nel servizio civile, e gli operatori attivi nell’associazionismo.

Perché un regolamento scolastico di un CCR scolastico

Nasce proprio per educare i ragazzi a una cittadinanza attiva e consapevole e a maturare il senso di appartenenza al proprio paese. Come mostra, per esempio, la scelta lungimirante e di spessore fatta dall’Istituto Comprensivo “Falcomatà – Archi” di Reggio Calabria diretta dal Dirigente scolastico dott.sa Serafina Corrado.

Il CCR luogo di scambio

Il CCR è un reale luogo di scambio, di proposta e di riflessione dove i ragazzi sono protagonisti attivi e positivi della vita del loro paese, si legge nel Regolamento dell’Istituto Comprensivo “Falcomatà – Archi” di Reggio Calabria diretta dal Dirigente scolastico dott.sa Serafina Corrado.

Tale organismo ha funzioni propositive e consultive da manifestare tramite pareri o richieste di informazione nei confronti del Consiglio comunale della città, su temi e problemi che riguardano la complessa attività amministrativa, le varie esigenze ed istanze che provengono dal mondo giovanile o dai cittadini in genere.

Le funzioni del CCR

Il CCR svolge le proprie funzioni in modo libero e autonomo: la sua organizzazione e le regole di elezione sono disciplinate dal presente Regolamento.

Il Consiglio Comunale dei Ragazzi potrebbe (sono scelte di ogni singolo istituto) il compito di deliberare in via consultiva nelle seguenti materie:

  • Scuola;
  • Politica Ambientale;
  • Sport, Movimento e Salute;
  • Solidarietà e Servizi sociali;
  • Legalità e rispetto del proprio patrimonio artistico e culturale.

Modalità di funzionamento

Le decisioni prese dal CCR sotto forma di proposte e pareri, sono verbalizzate dallo stesso e sottoposte all’Amministrazione comunale, qualora fosse necessario. Il CCR, ulteriormente, può richiedere al Sindaco di porre all’ordine del giorno del Consiglio Comunale della città un preciso argomento per la relativa discussione.

Regolamento_ccr-di istituto

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