Il Congelamento GAE è costituzionale. PD e IDV tutelino ciò che hanno creato!

Di Lalla
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Gianluca Mungo – Vorrei replicare a Vincenzo Brancatisano che su orizzontescuola scrive "I super pentiti del pettine. Se il Pd si spacca sulle graduatorie dei precari". All’autore dell’articolo sfugge, infatti, un particolare che va puntualizzato e non va assolutamente presso sotto gamba: la Corte Costituzionale ha rigettato il SOLO concetto di trasferimento in coda, NON il concetto di congelamento!

Gianluca Mungo – Vorrei replicare a Vincenzo Brancatisano che su orizzontescuola scrive "I super pentiti del pettine. Se il Pd si spacca sulle graduatorie dei precari". All’autore dell’articolo sfugge, infatti, un particolare che va puntualizzato e non va assolutamente presso sotto gamba: la Corte Costituzionale ha rigettato il SOLO concetto di trasferimento in coda, NON il concetto di congelamento!

Ciò significa che congelare le GAE senza permettere trasferimenti di nessun genere (nè a pettine nè in coda) è costituzionale. la stupidaggine è stata creare l’ibrido delle code (che potevano, semmai, essere istituite tramite un atto amministrativo tipo Salvaprecari). Se la coda o le code e la relativa o le relative possibilità di trasferirsi, appunto, in coda non fossero mai esistite, i famosi ricorrenti non avrebbero avuto nessun appigli cui appoggiarsi! Anche per questo bisogna ricorrere: per chiarire e stabilizzare un disegno di legge costituzionalissimo oltre che per tutelare i diritti acquisiti di quanti nel 2007 fecero una scelta di vita!

E’ uno dei motivi che mi spinge, in particolare, a dubitare delle effettive competenze da avvocato della nostra ministra che finora non ha mai puntualizzato una cosa così semplice, ma appare avere agito più per essersi lasciata prendere dal panico che non dal buon senso e dal far notare una cosa così scontata che le sue conoscenze giuridiche (visti i suoi studi accademici e post lauream!) avrebbero dovuto, da sole, naturalmente e spontaneamente suggerire!

Per quanto riguarda il PD, non bisogna neppure tralasciare il fatto che le code furono istituite dall’allora coalizione Ulivo di cui facevano, appunto, parte PD e IDV. Come mai questi ripensamenti all’interno di entrambi i partiti? Come mai, per fare un esempio, l’IDV che all’epoca votò a favore delle GAE ora si rimangia tutto? La coerenza in casa PD e in casa IDV dove sta? In quale stanza o angolo del salotto è stata collocata? Come mai il PD non richiama, anzi, in modo esplicito Russo e Ghizzoni che paiono muoversi per conto proprio? Come mai non li espelle da partito, visto che ne tradiscono di fatto una linea che ha portato ad una legge di rilievo
nazionale? Mi auguro che il PD abbia la coerenza e il buon senso di non candidarli più! Come mai, però, li mantiene intanto all’interno della Commissione per la Cultura e l’Istruzione? Perchè Fioroni, il ministro delle GAE appunto, non ha preso una ferma posizione in merito nei riguardi di Russo e Ghizzoni? Come mai, infine, il PD non decide chiaramente e platealmente di difendere le GAE che esso stesso istituì?
Come mai, inoltre , l’IDV che si proclama essere il partito della legalità non tutela i diritti acquisiti e il principio della Certezza del Diritto per coloro che nel 2007 fecero una scelta di professione e di vita?

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