Il concorso straordinario va sostituito con uno per titoli e servizi. Lettera

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Inviato da Filippo Scarso – Sono un docente di ruolo nella scuola pubblica. Vorrei condividere alcune considerazioni sul concorso straordinario della scuola.

PERCHÉ NON È URGENTE
Era urgente prima di settembre, ora non lo è più perché i 32000 docenti che lo passeranno NON saranno messi in ruolo prima dell’anno scolastico 20121/2022. Le cattedre si stanno assegnando (male e in ritardo…e quest’anno è qualcosa di imperdonabile) tramite le graduatorie provinciali che si sono rivelate un fallimento totale. Mancano ancora molti docenti (soprattutto di sostegno), erano piene di errori e hanno costretto i provveditorati a manovre di assegnazione delle cattedre che in alcuni casi erano al limite della correttezza (per non dire altro).

I punteggi relativi ai servizi da dichiarare sono stati modificati in modo tale che chi aveva un’esperienza (anche breve) all’università (senza mai essere entrato in una classe e senza sapere la differenza fra un Collegio Docenti e un Consiglio di Istituto) ha scavalcato in graduatoria docenti che da anni insegnavano nelle scuole. Questi neo inserirti in graduatoria, schizzati ai primi posti per aver fatto un dottorato, si sono presentati il primo giorno di lavoro senza avere idea di come si usa un registro elettronico o di come si tiene una classe (alla faccia dei docenti di qualità).

PERCHÉ È SBAGLIATO FARLO
Il concorso non è sbagliato di per sé, è sbagliata questa modalità applicata adesso. La situazione pandemica generale comporta non tanto un rischio di contagio durante la prova, quanto l’inammissibile esclusione di un docente che non può partecipare per sintomi riconducibili al Covid. Questo significa che se uno il giorno prima ha un raffreddore o il giorno della prova si presenta con 37,6 di febbre non può sostenere la prova (mentre se ha 36,4 può farla). E non è prevista una prova supplettiva.

Escluso anche chi è in quarantena e che magari s’è contagiato proprio prestando il proprio servizio a scuola. Senza contare la difficoltà di spostamento con i mezzi pubblici per coloro che devono sostenere la prova fuori regione. La situazione pandemica è talmente complessa e variegata sul territorio nazionale che può capitare che uno non possa nemmeno spostarsi per raggiungere la sede del concorso. Non voglio nemmeno imaginare cosa succederà con il concorso ordinario.

PERCHÉ CI SARANNO UNA VALANGA DI RICORSI
Tutti gli esclusi (di cui al punto precedente) avrebbero il sacrosanto diritto di partecipare a questo concorso assurdo. Una volta esclusi, se se lo possono permettere, faranno tutti ricorso. E di ricorsi ne abbiamo proprio un gran bisogno!!!!

PERCHÉ SAREBBE DA FARE SUBITO UN CONCORSO PER TITOLI E SERVIZI
La maggior parte dei docenti che partecipano al concorso straordinario hanno ben più di tre anni di servizio nella scuola. La valutazione dei titoli e dei servizi accumulati negli anni (a volte anche più di 10) avrebbero consentito la creazione di una graduatoria finalizzata all’assunzione immediata (fin dal primo settembre).

Dopo un anno di prova, i docenti avrebbero sostenuto un esame di fronte a una commissione che avrebbe valutato l’operato e non le sole conoscenze teoriche (come invece fa il concorso attuale). Si può ancora fare. Non è incostituzionale, visto che concorsi per titoli e servizi sono stati fatti da poco per assumere docenti in Trentino e Valle d’Aosta (lì non vale la Costituzione???) e anche in passato per assumere docenti nella scuola materna, primaria e secondaria.

PERCHÉ È SBAGLIATO IL SISTEMA DI RECLUTAMENTO
Se, come dice afferma il Ministro, è necessario far entrare in classe docenti di comprovata professionalità (concetto di per sé corretto), come mai ogni anno tutti i precari (che evidentemente, secondo il Ministero, questa professionalità non ce l’hanno visto che il concorso non l’hanno sostenuto) sono puntualmente richiamati in classe per insegnare? Ovviamente perché “servono”. Nel senso letterale del termine, visto che hanno tutti i doveri di un docente in ruolo, ma meno diritti.

La questione quindi è molto semplice, e non mi sembra difficile da capire. Il docente che viene puntualmente richiamato ogni anno (per anni!!!) a fare lezione in aula è idoneo oppure no a insegnare? Perché se lo è solo dopo aver fatto il concorso allora in classe non ci dovrebbe nemmeno mettere piede. Se invece lo è allora il concorso è inutile. Conclusione. Fermiamo un concorso assurdo, costoso, inutile e profondamente ingiusto.

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