Il concorso STEM va cambiato, Anief non transige

Stampa

Va bene bandire concorsi veloci che portano in cattedra docenti preparati, ma bisogna farlo con regole corrette: a dirlo è Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, commentando il bando di concorso semplificato per le materie scientifiche (STEM), che consentirà nei primi giorni di luglio di valutare i candidati per arrivare all’assunzione immediata di oltre 6.000 insegnanti, il doppio dei posti rispetto a quelli banditi un anno fa.

Dopo avere ricordato, durante una video-intervista all’agenzia Teleborsa, che la procedura consisterà nel “rispondere a una batteria di 50 quesiti, 2 punti per ogni risposta esatta, ogni quesito è a risposta multipla e si dovrà rispondere in due minuti, chi prenderà 70 punti può accedere alla prova orale“, Pacifico chiede la riapertura del bando, per dare la possibilità di partecipare oggi anche a chi aveva deciso di non partecipare ad una selezione ben diversa, l’allargamento ad altre classi di concorso e la collocazione della soglia minima per superare la prova.

Il concorso STEM è un’ottima opportunità per arrivare all’immissione in ruolo, ma va cambiato: il sindacato ne è convinto. Vanno quindi cambiate le norme che regolano il bando del concorso ordinario, per titoli ed esami, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, finalizzato al reclutamento del personale docente per posti comuni e di sostegno nella scuola secondaria per le sole classi di concorso A020, A026, A027, A028 e A041, rispettivamente riconducibili alle discipline Fisica, Matematica, Matematica e Fisica, Matematica e Scienze, Scienze e Tecnologie informatiche. A questo proposito, Anief ha predisposto degli emendamenti emendamenti al decreto Sostegni-bis proprio per risolvere questi problemi.

L’Anief – dichiara Pacifico – ha sempre detto che bisognava accelerare le procedure per tutte le materie, non solo per le competenze matematiche o logico-matematiche, quindi riteniamo che i 113 mila posti dovevano essere coperti tutti, sia attraverso la velocizzazione di tutti i concorsi ordinari banditi, sia attraverso percorsi che vadano a reclutare il personale docente supplente dalle graduatorie per le supplenze (GPS), discorso che vale anche per gli insegnanti di religione cattolica, gli educatori ed il personale amministrativo“.

Andando ancora più sul concreto – aggiunge il sindacalista Anief – riteniamo che non sia giusto, in primo luogo, non riaprire i termini del bando: chi aveva presentato la domanda all’epoca non sapeva che le prove si sarebbero svolte in questo modo e quindi potrebbero esserci altre persone, ad esempio giovani laureati, che vorrebbero presentare domanda. Riteniamo quindi che chiunque voglia presentare domanda per partecipare a questa selezione ne abbia il diritto e come Anief metteremo a disposizione una domanda cartacea, da presentare prima che si svolgano alle prove fra il 2 e l’8 luglio, d’altronde il bando stesso prevede che si possano svolgere anche in date differenti”.

Secondo il presidente dell’Anief “C’è poi il problema della soglia” di superamento della prova scritta: “70 su 100 è una soglia molto alta“, Pacifico, indicando “noi riteniamo la soglia della sufficienza, 60 su 100, potesse essere più agevole, anche perché c’è un orale da superare“, conclude Pacifico.

Il giovane sindacato ha quindi decido si impugnare il DM n. 826/21 di rettifica del bando del concorso ordinario docenti 2020 per le discipline STEM (classi di concorso A020, A026, A027, A028 e A041), nella parte in cui non riapre i termini per la partecipazione a tutti i candidati con i titoli d’accesso validi, viste le modifiche intercorse del numero dei posti e dello svolgimento delle prove. Per aderire all’iniziativa legale, entro il 30 giugno, bisogna inviare lavoro domanda cartacea all’Ufficio Scolastico della Regione di proprio interesse. Adesioni al ricorso aperte fino al 30 giugno.

Stampa

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur