Il concorso ordinario docenti deve partire il prima possibile. Lettera

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Da gruppo: Concorso ordinario docenti 2020 – In merito alla notizia di questi ultimi giorni sul corso-concorso per tutti gli insegnanti ci chiediamo un po’ tutti: il concorso ordinario che fine farà? Che fine faranno i 600 mila candidati in attesa della partenza del concorso da 1 anno? Direte: parte di questi sono proprio precari, ok, nulla contro i precari, ma nessuno pensa a chi si è appena diplomato o laureato e vuole intraprendere la strada dell’insegnamento?

Nessuno pensa al fatto che i concorsi sono già banditi, l’iscrizione è già stata effettuata e molto altro, le persone hanno investito le proprie risorse economiche nell’acquisto di libri di testo, software e corsi di preparazione, ok, nessuno obbligava questa gente a comprare corsi online, ma sarebbe la classica scusa di chi non sa cosa dire.

Come dicevo poco fa il concorso ordinario è stato bandito ed è attesissimo, fra l’altro l’ultimo concorso ordinario è stato espletato nel 2012, e oramai va espletato. Per dare un chiaro segnale, quale sarebbe questo segnale?

Il segnale che le persone possono studiare, perché avranno la possibilità di dimostrare tutto il loro valore (e “subito”, non dopo 2 o 3 Anni dalla pubblicazione del bando), invece, in base a questa ipotesi, il concorso ordinario perderebbe tutti i posti assegnati per dar spazio a precari, che ovviamente gran parte di essi meritano, ma vi è anche una parte che si rifiuta di fare un concorso e questo non lo trovo un atteggiamento responsabile da parte di un docente.

Pensateci, tutti voi politici, c’è gente che sta studiando e voi all’ultimo minuto dite che si farà un qualcosa che possa aiutare solo i precari, anche chi sta studiando per l’ordinario e non ha mai insegnato ha il DIRITTO di poter svolgere il concorso, perché, ci dispiace essere ripetitivi, è un concorso che potrebbe partire da un momento all’altro, la macchina concorsuale lentamente sta partendo, le aule sono state censite, sono stati pubblicati gli elenchi di chi svolgerà o no la preselettiva e sono stanziati i fondi.

Se lo annullano che fine faranno i nostri soldi della tassa d’iscrizione (e non solo), 6 milioni di euro andati in mano allo Stato, magari verremo risarciti, questo si, ma la vera domanda è: chi ci risarcirà del tempo che si sta perdendo a studiare se non avremo mai la possibilità di fare il concorso? E soprattutto, che credibilità darete? Studiate, ma non vi illudete che potrete dimostrare ciò che avete studiato nel concorso, poco importa che vi siete già iscritti, se a noi andrà di annullarlo lo faremo e basta.

Spero che tutte le forze politiche riflettano e che trovino una soluzione per chiunque, sia a noi giovani che a tutti quei precari che soffrono e giustamente rivendicano la propria posizione, però l’appello è chiaro: il concorso ordinario DEVE PARTIRE il prima possibile.

Speriamo che il ministro prof. Bianchi si sbilanci sulla sua situazione e dia qualche indicazione in più, i concorsi della PA stanno per essere TUTTI sbloccati ma noi restiamo comunque a vivere nell’incertezza.

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