Il concorso è abilitante solo per i vincitori, per gli idonei rimane il TFA

Di Lalla
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Lalla – In attesa di comunicazioni ufficiali da parte del Ministero cominciano a delinearsi i contorni del futuro (o futuribile secondo alcune intepretazioni) concorso per i docenti. Una delle questioni fondamentali è il carattere abilitante che la partecipazione al concorso può conferire. Analizziamo la diversa situazione di vincitori e idonei.

Lalla – In attesa di comunicazioni ufficiali da parte del Ministero cominciano a delinearsi i contorni del futuro (o futuribile secondo alcune intepretazioni) concorso per i docenti. Una delle questioni fondamentali è il carattere abilitante che la partecipazione al concorso può conferire. Analizziamo la diversa situazione di vincitori e idonei.

La UIL nella Scheda di sintesi ci spiega cosa accadrà con il futuro concorso se non intervengono modifiche legislative

In una delle FAQ scrive

Il superamento del concorso consente di conseguire l’abilitazione?
No. Il superamento del concorso non consente più di conseguire l’abilitazione all’insegnamento come previsto dall’art. 400, comma 12, del Testo Unico (D.L.vo 297/94).

Il Decreto Interministeriale 460/98 stabilisce infatti all’art. 5

"Per i candidati di cui agli articoli 2 e 4, ammessi a partecipare ai concorsi senza il possesso del titolo di abilitazione, la vincita del concorso e la conseguente nomina a tempo indeterminato conferiscono anche il titolo di abilitazione all’insegnamento"

I candidati di cui agli articoli 2 e 4 sono per l’appunto i candidati che accedono al concorso pur non in possesso dell’abilitazione

art. 2 Possono partecipare ai concorsi a cattedre di cui all’art. 1, anche in mancanza di abilitazione, coloro che alla data dell’entrata in vigore del presente decreto siano già in possesso di un titolo di laurea, ovvero di un titolo di diploma conseguito presso le accademie di belle arti e gli istituti superiori per le industrie artistiche, i conservatori e gli istituti musicali pareggiati, gli ISEF, che alla data stessa consentano l’ammissione al concorso.

Possono altresì partecipare ai concorsi di cui all’art. 1 coloro che conseguano la laurea entro gli anni accademici 2001-2002, 2002-2003 e 2003-2004 se si tratta di corso di studi di durata rispettivamente quadriennale, quinquennale ed esaennale e coloro che conseguano i diplomi indicati nel comma 1 entro l’anno in cui si conclude il periodo prescritto dal relativo piano di studi a decorrere dall’anno accademico 1998-1999.

art. 4 Fino a quando in una classe di concorso non vi sarà una sufficiente disponibilità di abilitati per un adeguato reclutamento, è ammessa la partecipazione al relativo concorso di candidati anche non abilitati. A tal fine se il numero di domande presentate per una classe di concorso a cattedre, per titoli ed esami, risulti inferiore al triplo rispetto alla previsione dei posti da conferire alle nomine nel periodo di vigenza delle graduatorie del concorso, i termini per la presentazione delle domande vengono riaperti ammettendo al concorso stesso anche gli aspiranti privi di abilitazione, purché in possesso di una laurea che consenta l’accesso all’abilitazione corrispondente.

Pertanto il decreto prevede la partecipazione al concorso anche per aspiranti non abilitati, ma il conseguimento dell’abilitazione avverrà solo con la nomina a tempo indeterminato, non con l’acquisizione dell’idoneità, come avvenuto nell’ultimo concorso del 1999.

Gli idonei, cioè coloro che sarebbero collocati nella graduatoria del concorso solo per il tempo relativo al suo scorrimento prima del successivo concorso, potrebbero acquisire l’abilitazione se per scorrimento fossero destinatari della nomina a tempo indeterminato.

Se non interverranno modifiche legislative, come sottolinea la UIL, l’abilitazione non potrà essere disgiunta dall’esito positivo del concorso in relazione al numero dei posti assegnati per ogni procedura concorsuale.

Potrebbe dunque verificarsi (poniamo sempre il condizionale dato che l’emanazione del bando di concorso sembra essere ammantata da molte ombre) che un candidato partecipi al concorso in virtù delle eccezioni previsti dal DM 460/98 ma se non rientreranno nel numero dei vincitori, cioè di coloro che acquisiranno il contratto a tempo indeterminato, dovranno proseguire l’iter per il conseguimento dell’abilitazione attraverso il percorso ordinario, cioè il Tirocinio formativo attivo (TFA) previsto dall’art.15 del dm 249/10, procedura dalla quale sicuramente molti aspiranti docenti vorranno svincolarsi, date le polemiche che ne hanno accompagnato l’avvio.

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