Il Comune di Monza lancia ‘SOS Genitori’: 24 ore di consulenza per navigare l’adolescenza digitale

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Il Comune di Monza si fa promotore di un’iniziativa all’avanguardia per sostenere genitori e giovani nel affrontare le sfide dell’adolescenza nell’era digitale. Il progetto “Presidi di quartiere”, finanziato dal bando regionale “Sport & Giovani: crescere insieme”, si propone di coinvolgere circa 2.000 persone nell’arco di 12 mesi, a partire da settembre.

Un supporto concreto per i genitori

Il cuore del progetto è un percorso di 24 ore di consulenza psicologica dedicato ai genitori di adolescenti e preadolescenti. Tale formazione mira a fornire strumenti pratici ed emotivi per gestire le sfide quotidiane legate all’educazione dei figli, con un focus particolare sull’utilizzo dei social network. L’iniziativa prevede anche percorsi di gruppo, focus group e momenti di condivisione, riconoscendo l’importanza del confronto e del supporto reciproco tra genitori.

Attività per i giovani

Il progetto non si limita al supporto genitoriale, ma si estende anche ai ragazzi, offrendo una vasta gamma di attività sportive e culturali. Queste includono ginnastica artistica, judo, pallavolo, basket, calcio e molte altre discipline, pensate per promuovere il benessere fisico e mentale, oltre a favorire la socializzazione.

Un festival teatrale inclusivo

Tra le iniziative più innovative, spicca l’organizzazione di un festival teatrale “inclusivo”. L’evento, curato dall’Associazione Il Veliero di Monza in collaborazione con il Teatro Binario 7, si propone di promuovere il teatro come mezzo educativo e aggregativo, con particolare attenzione all’inclusione di giovani con e senza disabilità.

L’importanza dell’iniziativa

L’assessore allo Sport Viviana Guidetti sottolinea l’importanza del progetto: “Attraverso lo sport e le attività di aggregazione possiamo fornire ai giovani molti strumenti per sconfiggere il senso di isolamento e di disagio che, soprattutto in contesti periferici, può avere terreno fertile tra i ragazzi”. L’assessore evidenzia anche l’approccio territoriale del progetto, che mira a raggiungere genitori e figli nei tre quartieri coinvolti, costruendo reti e agendo su più fronti.

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