Il Comitato docenti sostegno spiega come è stato deciso l’organico di diritto di Torino

di Lalla
ipsef

Comitato docenti sostegno Torino – Vorremmo rispondere ai dubbi avanzati dalla collega Malvina Garofalo circa la ripartizione del contingente OD tra i vari ordini di scuola a Torino.

Comitato docenti sostegno Torino – Vorremmo rispondere ai dubbi avanzati dalla collega Malvina Garofalo circa la ripartizione del contingente OD tra i vari ordini di scuola a Torino.

Sulla base degli ultimi dati ufficiali disponibili prima della nuova ripartizione circa la ripartizione degli organici nei diversi ordini di scuola della provincia di Torino si rileva che il rapporto docenti di sostegno in organico di diritto e in organico di fatto è il seguente:

Ordine di scuola
Posti assegnati complessivamente in organico di fatto e di diritto
Posti assegnati in organico di diritto
Percentuale di posti in organico di diritto rispetto ai posti complessivi

Scuola dell’infanzia + scuola primaria

1318,5
846
64,1 %

Scuola secondaria di primo grado

885

557

62,9 %

Scuola secondaria di secondo grado

772,5

279

36,2 %

Come ognuno può vedere, tale ripartizione risulta fortemente squilibrata ed implica un’oggettiva minore disponibilità di personale specializzato per l’integrazione scolastica nella scuola secondaria di secondo grado, pur nella permanenza di notorie esigenze di assistenza non certo inferiori a quelle degli altri ordini, in particolare per quel che concerne la continuità didattica.

Alla luce di tali dati, visto il tendenziale aumento di alunni disabili nelle scuole secondarie di secondo grado, i docenti di sostegno precari organizzati nel Comitato docenti sostegno Torino hanno chiesto, supportati non solo dai COBAS ma anche dall FLC-CGIL, di cominciare ad operare per il riequilibrio di un corretto rapporto tra cattedre di diritto e cattedre di fatto tra i diversi ordini di scuola e di incrementare l’ organico di diritto provinciale della scuola secondaria di secondo grado attraverso una compensazione regionale e provinciale di suddetto organico (anch’esso molto squilibrato), al fine di garantire una equa ripartizione delle risorse umane tra tutte le situazioni di disabilità in tutti gli ordini di scuola, senza penalizzazioni ai danni di alcuni;

L’ATP, prima nella persona del dott. Militerno, poi in quella della dott.ssa D’Alessandro, hanno risposto alle nostre richieste, agendo, a quanto ci è stato comunicato, su posti liberati in seguito a pensionamenti, oppure recuperati tramite la ricomposizione di spezzoni di cattedre, ecc. L’AT provinciale ha agito comunque, certamente, non soltanto sulla scuola media ma anche su quella elementare, che, come è possibile vedere, ha il rapporto più chiaramente favorevole tra posti od e posti complessivi od+of.

Si tratta, insomma, di un’operazione doverosa e condotta, ovviamente, nel rispetto di tutte le normative, in particolare di quella che prescrive di agire senza creare situazioni di sovrannumerarietà, al fine di compensare una
distribuzione irregolarmente condotta negli anni passati che ha fortemente svantaggiato i ragazzi disabili delle scuole superiori.

Essa, inoltre, è stata sempre rivendicata alla luce del sole e pubblicamente illustrata e giustificata con tutti i riferimenti normativi; soprattutto, ha avuto il fine, non di avvantaggiare questo o quell’ordine di scuola, ma di realizzare una condizione di migliore trasparenza e di equità nelle operazioni di costituzione del contingente di diritto, che finora a Torino, come in altre provincie, si sono svolte forse in modo non perfettamente chiaro.

Si trattava dunque di esercitare un’azione di controllo ed una verifica oggettiva per evitare ogni tipo di arbitrarietà dalle quali tutti i docenti, al di là dei contingenti ed immediati vantaggi o svantaggi individuali, hanno beneficio.

Torino: modalità assegnazione cattedre di sostegno. Continua l’inchiesta di Orizzonte Scuola sui criteri adottati nelle varie province

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