Il Coding può essere arma vincente nella didattica, lo dimostrano anche le prove Invalsi: “Sì alle nuove tecnologie, ma non si trascurino le discipline tradizionali” [INTERVISTA]

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Il coding, nel corso degli anni, ha raggiunto una sua importanza sempre più ampia. A Fiera Didacta si è parlato dell’utilizzo di applicazioni come Scratch e CoSpace.

A Orizzonte Scuola intervengono Valeria Galofaro e Maria Laura Campanotta, docenti della Direzione didattica I circolo di Comiso e la dirigente scolastica, Carmela Paolino: “Il coding, se utilizzato in modo sapiente, può rappresentare per docenti e studenti un’opportunità di apprendimento consapevole di nuovi linguaggi e l’acquisizione, in modo coinvolgente, di competenze trasversali e multidisciplinari attraverso strategie apparentemente ludiche, ma che coinvolgono tutte le dimensioni cognitive dell’apprendimento”, spiega Galofaro.

“Il coding è importante nella competenza riflessiva, può essere applicato in tutte le discipline. La formazione degli insegnanti è il nodo fondante per far progredire gli alunni. Mi sono impegnata nel mio lavoro ad investire fondi sulla formazione. I docenti si sono formati sulle tecnologie, ma non si dimentichino le discipline tradizionali”, racconta Paolino.

Poi rivela: “Posso portare ad esempio i risultati delle prove Invalsi della nostra scuola. Nelle classi dove le tecnologie sono state utilizzate i risultati sono stati migliori”.

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