Il caso della supplente senza stipendio da novembre: “Ho dovuto chiedere aiuto alla mia famiglia”

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Sul Secolo XIX la storia di Georgia, architetto e supplente in una scuola media di Genova.

“Sono stato assunta a fine novembre per una supplenza breve in sostituzione di una collega in maternità. Non mi sono allarmata i primi mesi senza stipendio perché capita alla nostra categoria. Adesso, però, mentre lavoro per gli Esami di Stato comincio a preoccuparmi. Temo che non andrò mai oltre i 10mila euro per cui ho lavorato tutto l’anno con contratto pieno”.

Il dirigente scolastico spiega: “Sono andato personalmente a controllare, probabilmente c’è un errore informatico a monte, ma c’è anche un problema legato al fondo da cui viene erogato lo stipendio della nostra supplente”.

Poi aggiunge: “Ci sono altri casi di docenti precari in ritardo con i pagamenti, ma mai mi era capitato un caso del genere. Il suo contratto era stato registrato regolarmente, lo abbiamo controllato più e più volte”.

L’insegnante, 50 anni e due figli da mantenere, ha ammesso di aver dovuto chiedere aiuto alla propria famiglia di origine per provvedere alle spese.

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