Il caso del parroco respinto dalla scuola: niente benedizione pasquale senza autorizzazione

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Un parroco è stato respinto da una scuola primaria a Lerici, mentre cercava di impartire la tradizionale benedizione pasquale. Il motivo? La mancanza di un’autorizzazione ufficiale da parte della dirigenza scolastica, necessaria per procedere con qualsiasi attività all’interno dell’istituto.

Come segnala Il Secolo XIX, il parroco si è presentato alla scuola dopo aver completato il giro delle case del borgo. Convinto di poter accedere senza problemi, come avveniva in passato, ha suonato al cancello, ma gli è stato negato l’ingresso. Il regolamento scolastico, infatti, prevede che la parrocchia debba presentare un’istanza formale per qualsiasi attività, inclusa la benedizione. La richiesta verrà poi valutata dagli organi competenti della scuola, che decideranno se concedere o meno l’autorizzazione.

L’episodio ha suscitato clamore. Alcuni abitanti hanno criticato il diniego opposto al sacerdote, sottolineando la semplicità e la tradizione della benedizione pasquale. Tuttavia, le regole sono cambiate nel tempo e l’accesso alle scuole è ora più rigoroso, richiedendo permessi specifici per chiunque, compresi i tecnici comunali.

Come è noto, il tema delle benedizioni nelle scuole è attuale e dibattuto. Alcune scuole le consentono, mentre altre si oppongono per principio, in nome della laicità dell’istituzione. La questione ha portato a scontri tra dirigenti scolastici e sindaci, con posizioni contrastanti. Numerose sentenze della giustizia amministrativa si sono espresse in merito, spesso con esiti discordanti.

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