Il cambiamento climatico sembra non lasciarci scampo: appello dagli insegnanti delle scuole italiane. Lettera

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Inviata da Lorenzo Picunio – Il tempo si fa sempre più limitato, il cambiamento climatico sembra non lasciarci scampo, ma ancora ci sono voci che si ostinano a negare un autentico stato di emergenza. I ragazzi sono più avanti di noi, ostinati nel sostenere il loro diritto all’esistenza.

La scuola ha, con i suoi insegnanti, dirigenti, con tutto il personale di segreteria ed ausiliario un compito fondamentale, quello di raccordare le richieste dei ragazzi con la ricerca scientifica ed il mondo del lavoro. Qualcuno prova a mettere pandemia contro lotta al cambiamento climatico: è un giochino miope, se si considera che le cause finali della pandemia stanno anch’esse nell’ intervento errato e per nulla lungimirante dell’uomo sul pianeta.

Noi a Venezia viviamo questa condizione in una dimensione particolare: abbiamo in comune con le altre terre del pianeta situate al livello del mare la consapevolezza della gravità e dell’immediatezza del problema, tanto di più per le aree abitate da popolazioni povere che vivono la nostra stessa tensione in forma ben più grave.

La scienza ci salverà, darà un futuro ai bambini e ragazzi di oggi. Le organizzazioni internazionali, l’Onu, le università e i centri di ricerca, le organizzazioni non governative e internazionali, le religioni a partire da Papa Francesco, condividono questa battaglia dell’ intera umanità. Realizzare gli obiettivi di Cop 26, eliminare i combustibili fossili, fermare la deforestazione, far partire sul serio l’economia circolare, riconvertire le produzioni inquinanti, piantare alberi per recuperare l’ossigeno perduto, rivedere le metodologie dell’allevamento e dell’agricoltura, fermare le guerre ed imporre il disarmo nucleare generalizzato, sono i passaggi necessari che vanno fatti accettare ai governi. I ragazzi e i bambini, gli adulti di domani, sono determinati nel sostenere queste richieste. Gli insegnanti, nella maggioranza, sono con loro. C’è un futuro da costruire per il genere umano, una scommessa che richiede l’impegno di tutti. Ai sindacati della scuola, alle associazioni professionali, alle riviste, a chi fa ricerca pedagogica, il compito di sostenere questa lotta

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