Il bonus premiale non va contrattato con i sindacati, a decidere è il comitato di valutazione. A dirlo il giudice di Bari

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Come riporta il sito dell’ANP, il giudice di Bari, sezione Lavoro, in data 7 febbraio 2017 ha emanato una sentenza con la quale dà torto ai sindacati relativamente alla contrattazione del bonus premiale.

La sentenza arriva dopo che alcune sigle sindacali si erano rivolte al tribunale per denunciare una condotta antisindacale del dirigente scolastico per non aver posto “in essere tutte le attività necessarie all’apertura di un tavolo di confronto con le associazioni sindacali per la distribuzione tra docenti in servizio presso il citato Istituto”.

Il giudice, con  decreto di rigetto n. cronol. 6111/2017 RG n. 14551/2016, ha respinto l’accusa affermando che la legge 107/15 regola il procedimento di attribuzione del bonus escludendo la contrattazione. Inoltre, ha carattere speciale e quindi derogatorio rispetto alla normativa generale.

Ricordiamo che, secondo la legge 107, i criteri vengono decisi dal comitato di valutazione e il bonus assegnato dal dirigente secondo tali criteri.

Inoltre, secondo il giudice, la scuola e il dirigente non possono essere portati in giudizio. L’unico a essere portatore di tale legittimazione è il MIUR, nei confronti del quale è stata quindi assunta la decisione.

Secondo la sentenza, quindi, “la condotta del dirigente scolastico denunciata dalle parti ricorrenti non solo non è diretta ad impedire o limitare in alcun modo l’esercizio della libertà e dell’attività sindacale, ma risulta pienamente rispettosa del dettato normativo che regola la materia in oggetto, sicché il ricorso dev’essere respinto”.

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