Il bilancio di Bianchi: “La vera rivoluzione per la scuola arriva con il PNRR. 10 miliardi di euro per istruzione. Ho un rammarico…”

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Su Il Messaggero, il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, traccia un bilancio della propria attività governativa. Bianchi è in carica dal 13 febbraio 2021.

“In poco più di un anno abbiamo investito oltre 10 miliardi di euro del PNRR, rispettando tutte le scadenze. Il 47,3% è andato al Sud. Sono risorse per costruire nuove scuole, ristrutturare quelle esistenti, realizzare mense, palestre, digitalizzare le aule”.

E ancora: “Abbiamo migliorato l’offerta formativa, fatto una seria battaglia contro la dispersione scolastica su cui abbiamo lanciato un Piano nazionale che, da solo, vale 1,5 miliardi. Abbiamo riformato gli istituti tecnici superiori che danno lavoro al 89% dei diplomati. Sono necessari per la nostra economia, il Paese non lo sa abbastanza. Abbiamo aperto le scuole d’estate, se ne parlava da tempo, lo abbiamo fatto”.

Poi aggiunge: “Ho un rammarico, abbiamo lavorato sulla base di una strategia con investimenti precisi. Abbiamo approvato le prime tre riforme e già predisposto le altre. Non ci è stato dato il tempo di portare a compimento questa strategia complessiva e integrata della scuola, dal digitale alla formazione, alla valorizzazione dei docenti, alla lotta alla dispersione, al rinnovamento della didattica, verso una scuola affettuosa. Il lavoro è stato impostato, si tratta ora di operare con le scuole”.

Infine spiega: “La scuola è più avanti di quanto si racconti, ha bisogno di investimenti, glieli abbiamo dati, di continuità, che spero ci sia, di ascolto delle sue reti. È chiaro che ci sono tanti problemi da risolvere, ma valorizzando gli sforzi che sono in campo”.

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