Il 39% dei dirigenti scolastici riporta alti livelli di esaurimento associati a burnout, donne più colpite. Anche oltre 60 ore di lavoro a settimana. RICERCA

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“Il benessere dei Dirigenti scolastici italiani e la promozione della salute in pandemia: una ricerca internazionale”: è la ricerca messa a punto da COVID-HL network a livello internazionale, con la partecipazione dell’Italia dell’Università di Milano-Bicocca e dell’Università di Firenze, con la collaborazione dell’Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici (ANDIS) e l’Associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola (ANP) e l’USR Lombardia.

Obiettivo della ricerca è stato valutare le condizioni lavorative e di salute dei Dirigenti scolastici e indagare le attività di prevenzione e promozione della salute in seguito alla pandemia da Covid-19.

I dirigenti scolastici sono stati intervistati riguardo:

  • le dotazioni tecnologiche e le infrastrutture multimediali, da sempre rilevanti e tanto più in seguito alla necessità di adottare forme di didattica a distanza e didattica integrata;
  • le condizioni lavorative, quali ad esempio soddisfazione per il proprio lavoro, stress lavorocorrelato percepito o esaurimento lavorativo;
  • le condizioni di salute, quali ad esempio i livelli di salute percepita, la presenza di malattie croniche o la presenza di sintomi psicosomatici;
  • l’infodemia legata a COVID-19, l’Health Literacy e gli atteggiamenti verso le vaccinazioni;
  • le attività di promozione della salute a scuola, l’importanza percepita di diverse questioni di salute di studenti e insegnanti e l’appartenenza a Reti di scopo.

Dei 925 dirigenti scolastici che hanno partecipato alla ricerca, la  maggior percentuale lavora in scuole situate in Lombardia (39,7%). Nel complesso, il 64,8% delle risposte sono pervenute da scuole situate nel Nord-Italia, il 14,6% nel Centro e il 20,6% nel Sud e Isole.

Dalla ricerca è emerso che il 42% dei dirigenti si ritiene piuttosto o molto soddisfatto della propria condizione lavorativa, il 31% si ritiene invece piuttosto o molto insoddisfatto. Il 27% dei dirigenti riporta una situazione né di soddisfazione né di insoddisfazione.

Quanto allo stress lavoro-correlato percepito a seguito della pandemia, il Covid ha aumentato il carico lavorativo dei presidi.

Il 70% dei DS dichiara di essere nervoso o stressato nel lavoro a scuola “Molto spesso” o “Abbastanza spesso”. Il 62% riferisce la sensazione frequente di non riuscire a stare dietro a tutti i compiti lavorativi.

Le dirigenti riportano livelli superiori di senso di impotenza e stress percepito rispetto ai colleghi uomini. I dirigenti provenienti dagli istituti comprensivi riportano livelli
superiori di senso di impotenza e stress percepito rispetto ai colleghi degli Istituti Superiori o di altro tipo. Altro dato che è emerge dalla ricerca è che i dirigenti con più di 60 anni riportano maggiore autoefficacia rispetto ai dirigenti con meno di 50 anni, risultato dovuto, forse, alla maggiore esperienza di ruolo.

Una parte del report viene dedicata alla sindrome da burnout, considerando l’esaurimento lavorativo una delle componenti centrali della sindrome, ossia alla sensazione di essere emotivamente sovraesposti e sfiniti dal proprio lavoro.

La sindrome da burnout è correlata alla pressione delle esigenze lavorative e ai conflitti interpersonali, di ruolo e di conciliazione vita-lavoro che le persone si trovano ad affrontare, con conseguenti effetti negativi sullo stato di salute fisico e mentale.

Il 39% dei DS risulta avere livelli di esaurimento molto elevati, associati al burnout: il 43,6% di dirigenti donna è nella categoria critica rispetto al 27,4% dei dirigenti uomini.
Considerando i singoli item della scala dell’esaurimento lavorativo, la situazione appare problematica: solo il 29% degli intervistati dichiara di sentirsi fisicamente esaurito al lavoro “Mai” o “Raramente”; il 53% riferisce di avere “Spesso” o “Sempre” difficoltà a recuperare le energie dopo la giornata lavorativa. Il 37% riferisce di sentirsi mentalmente esaurito al lavoro.

Sull’esaurimento lavorativo entra in gioco il numero delle ore lavorate. Il 22,1% dei dirigenti scolastici ha dichiarato di lavorare fino a 40 ore per settimana, il 52,3% tra 40 e 60 ore e il 25,6% oltre 60 ore.

Sul confronto tra le ore settimanali dedicate al lavoro che erano svolte al momento della compilazione del questionario e quelle precedenti alle prime misure di contenimento della pandemia da COVID-19 (marzo 2020), la grande maggioranza dei dirigenti (77,9%) ha dichiarato di lavorare attualmente un numero maggiore di ore rispetto a prima del COVID; circa un quinto (19%) ha riferito un impegno orario settimanale più o meno invariato rispetto al periodo pre-COVID e solo una percentuale molto bassa (3,1%) ha dichiarato di lavorare un numero minore di ore.

Quanto poi all’indice di benessere, il 61,8% dei DS riporta bassi livelli. Lo studio di Dadaczynski e colleghi (2022) riportava una prevalenza di bassi livelli di benessere del 39,8%: il dato italiano è quindi peggiore. È interessante notare il contrasto rispetto allo stato di salute percepito, dove il 92,8% dei DS indicava una salute almeno discreta: è possibile che lo stato di salute venga concepito come più legato allo stato di salute fisico e quindi venga differenziato rispetto al benessere mentale, che presenta una situazione più problematica.

Anche su questo punto si sottolinea che le dirigenti hanno una prevalenza maggiore di condizioni di malessere rispetto ai colleghi uomini.

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